MELIS, FATIMA (2017) Il disegno di progetto in Italia dagli anni '30 agli anni '60 del Novecento. La poetica 'disegnata' di Giovanni Michelucci. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: Il disegno di progetto in Italia dagli anni '30 agli anni '60 del Novecento. La poetica 'disegnata' di Giovanni Michelucci.
Creators:
CreatorsEmail
MELIS, FATIMAfatima.melis@unina.it
Date: 11 December 2017
Number of Pages: 320
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: dep02
Dottorato: phd004
Ciclo di dottorato: 30
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Russo, Michelangelorussomic@unina.it
Tutor:
nomeemail
Florio, RiccardoUNSPECIFIED
Date: 11 December 2017
Number of Pages: 320
Uncontrolled Keywords: segno, disegnodiprogetto, Michelucci
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/17 - Disegno
Date Deposited: 21 Dec 2017 17:44
Last Modified: 12 Apr 2019 08:56
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/12027

Abstract

Il tema della presente ricerca è incentrato sull’espressività e sulla lettura semantica del disegno di progetto in Italia dagli anni ‘30 agli anni ‘60 del Novecento, sviluppando una riflessione sulla poetica che si manifesta nei disegni di Giovanni Michelucci e analizzando, come caso studio, il progetto della Cassa di Risparmio di Firenze attraverso un’indagine critica dei disegni autografi. Lo scopo è quello di approfondire il ruolo della rappresentazione all’interno del processo di conoscenza e di ricerca progettuale in un contesto culturale e storico in cui si registrava un grande fermento in campo architettonico. Mediante la lettura semantica degli elementi che costituiscono il disegno di progetto, si è affrontato lo studio del significato dei segni che lo definiscono come risultato della sintesi di un processo mentale. La ricerca si inserisce, dunque, nel panorama di indagine sulla rappresentazione come luogo in cui si manifesta l’idea progettuale. L’obiettivo si sostanzia nel tentativo di comprendere e di descrivere il ruolo della rappresentazione, non solo come strumento di traduzione dall’idea a segno grafico, ma anche come luogo in cui essa si manifesta come massima espressione della poetica dell’architetto.

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