Petrone, Daniela (2009) ITALO GAMBERINI: L'ORGANICA COMPOSIZIONE DEL RITMO. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: ITALO GAMBERINI: L'ORGANICA COMPOSIZIONE DEL RITMO.
Autori:
AutoreEmail
Petrone, Danielapetrond@tiscali.it
Data: 29 Novembre 2009
Numero di pagine: 925
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Storia dell'architettura e restauro
Scuola di dottorato: Architettura
Dottorato: Storia dell'architettura e della città
Ciclo di dottorato: 22
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Pessolano, Maria Raffaela[non definito]
Tutor:
nomeemail
Gravagnuolo, Benedetto[non definito]
Buccaro, Alfredo[non definito]
Data: 29 Novembre 2009
Numero di pagine: 925
Parole chiave: GAMBERINI COMPOSIZIONE FIRENZE
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/18 - Storia dell'architettura
Depositato il: 09 Dic 2009 09:37
Ultima modifica: 05 Dic 2014 14:57
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/4163

Abstract

Il lavoro di ricerca indaga il pensiero e la produzione architettonica dell’architetto fiorentino Italo Gamberini durante la prima fase della sua attività progettuale e didattica, dagli inizi degli anni Trenta -cui risalgono alcuni lavori realizzati da studente della Regia Scuola di Architettura di Firenze- ai primi anni Sessanta, epoca in cui le sue sperimentazioni compositive subiscono una netta inversione di tendenza, aprendo una fase marcatamente eteromorfa rispetto alla precedente, e orientata prevalentemente alla grande dimensione e a una concezione tecnologica e scomposta dell’architettura. Lo studio mira a colmare, mediante un apporto sostenuto da un’accurata indagine archivistica non disgiunta da un’originale prassi interpretativa, il sostanziale vuoto critico intorno alla figura di Gamberini; la struttura metodologica del lavoro risulta essenzialmente innervata dalla documentazione -notevolmente lacunosa a causa dello straripamento dell’Arno nel novembre 1966- dell’archivio privato dell’architetto depositato presso l’Archivio di Stato di Firenze nell’ottobre 2005. Si è reso dunque necessario il ricorso a fonti trasversali, quali documenti di altri archivi -da quelli storici comunali (Firenze, Empoli, Prato ecc.) a quelli statali (Archivio Centrale di Stato, Roma ecc.)-, quotidiani d’epoca e testimonianze orali. Il lavoro si articola in due ambiti primari, il primo relativo alla dimensione culturale sottesa alla poetica gamberiniana e il secondo incentrato su un approfondimento monografico di alcune opere ritenute particolarmente emblematiche; un ricco apparato iconografico correda il testo, e la sua corposità si propone di travalicare il mero aspetto illustrativo, puntando piuttosto all’esaltazione di materiali documentari per la maggior parte inediti. Un nucleo di interviste conclude il lavoro, con l’intento di attualizzare la ricerca mediante la testimonianza di quanti Gamberini hanno conosciuto o comunque amato.

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