La 3,5 diiodo-l-tironina, obesità e steatosi epatica: focus sulla funzionalità mitocondriale

Gifuni, Giorgio (2010) La 3,5 diiodo-l-tironina, obesità e steatosi epatica: focus sulla funzionalità mitocondriale. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Abstract

L’obesità è la più frequente disfunzione nutrizionale nel mondo; col termine obesità si intende un aumento di peso corporeo per accumulo di grassi nel tessuto adiposo in quantità eccessiva rispetto alle necessità fisiologiche dell’organismo tale da determinare un rischio per la salute. Tra le principali conseguenze metaboliche dell’obesità troviamo la steatosi epatica e l’insulino-resistenza.I mitocondri, la centrale del metabolismo energetico cellulare, sembrano essere coinvolti nello sviluppo delle patologie associate all’obesità, quali appunto, steatosi epatica e insulino-resistenza. Infatti diversi studi hanno dimostrato che disfunzioni mitocondriali e stress ossidativo sono meccanismi alla base dello sviluppo di tali patologie. Nella terapia dell’obesità, per lungo tempo, sono stati utilizzati gli ormoni tiroidei, in particolare la triiodotironina o T3, per la sua capacità di incrementare la spesa energetica. In seguito l’utilizzo della T3 come farmaco anti-obesità è stato abolito per i suoi effetti tireotossici indesiderati (aumento della frequenza cardiaca, ipertrofia cardiaca, riduzione della massa magra, alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide), Negli ultimi anni, è stato dimostrato che la 3,5-diiodo-l-tironina (T2), una iodotironina naturalmente prodotta dalla tiroide, possiede attività biologiche simili a quelle della T3, ma indipendenti da essa e senza induzione dello stato tireotossico. E’ evidente l’importanza della prevenzione e/o dell’intervento precoce in modo da arrestare o, quantomeno, far regredire lo sviluppo dell’obesità e delle patologie ad essa correlate, tramite lo studio di molecole biologicamente attive, come appunto, la T2: l’analisi è focalizzata soprattutto sull’effetto della T2 sulla funzionalità mitocondriale epatica tenendo presente il ruolo fondamentale di questi organelli cellulari nell’energetica cellulare e nello sviluppo della steatosi epatica.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:La 3,5 diiodo-l-tironina, steatosi epatica, mitocondri
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 05 Scienze biologiche > BIO/09 FISIOLOGIA
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Ricca, Ezioezio.ricca@unina.it
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Lionetti, Lilla'lilla.lionetti@unina.it
Stato del full text:Accessibile
Data:26 Novembre 2010
Numero di pagine:150
Istituzione:Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento o Struttura:Scienze biologiche
Tipo di tesi:Dottorato
Stato dell'Eprint:Inedito
Scuola di dottorato:Scienze biologiche
Denominazione del dottorato:Biologia applicata
Ciclo di dottorato:23
Numero di sistema:7972
Depositato il:02 Dicembre 2010 11:44
Ultima modifica:05 Maggio 2011 11:55

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