Romeo, Antonio (2010) B-FLOW TWINKLING SIGN NELLA DIAGNOSI E NELLA STADIAZIONE DEL CARCINOMA PAPILLIFERO DELLA TIROIDE. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: B-FLOW TWINKLING SIGN NELLA DIAGNOSI E NELLA STADIAZIONE DEL CARCINOMA PAPILLIFERO DELLA TIROIDE
Autori:
AutoreEmail
Romeo, Antonioaromeo@sirm.org
Data: 27 Novembre 2010
Numero di pagine: 24
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze biomorfologiche e funzionali
Scuola di dottorato: Scienze biomorfologiche e chirurgiche
Dottorato: Morfologia clinica e patologica
Ciclo di dottorato: 23
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Montagnani, Stefania[non definito]
Tutor:
nomeemail
Sodano, Antonio[non definito]
Brunese, Luca[non definito]
Data: 27 Novembre 2010
Numero di pagine: 24
Parole chiave: B-flow Imaging, Twinkling Sign, Carcinoma Papillifero Tiroideo
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/36 - Diagnostica per immagini e radioterapia
Depositato il: 02 Dic 2010 10:44
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:44
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/7995

Abstract

INTRODUZIONE. Il carcinoma papillifero (PTC) rappresenta il tumore maligno della tiroide più comune. Per questa patologia è fondamentale il ruolo della diagnostica per immagini nell’identificare precocemente la neoplasia primitiva e le eventuali sedi di metastasi a distanza sia nella stadiazione che nel follow-up. L’ecografia è la metodica di imaging di scelta nello studio della patologia nodulare tiroidea, identificando quei noduli che per dimensioni, caratteristiche morfologiche e vascolarizzazione vanno inviati all’ago aspirato sotto guida ecografica (US-FNA). Il B-flow Imaging (BFI) è un nuova di tecnica d’imaging che non si basa sul principio Doppler e che permette la diretta visualizzazione del flusso ematico in scala di grigi. Nel tentativo di valutare e caratterizzare le anomalie del microcircolo dei noduli sospetti ci siamo trovati di fronte ad un nuovo ed inaspettato segno ecografico che abbiamo chiamato B-flow twinkling sign (BFI-TS), simile al color-Doppler TS, apprezzabile nella litiasi renale ed ureterale. Il segno sembra essere generato dalle microcalcificazioni tiroidee, che si formano dall’aggregazione dei corpi psammomatosi primari (PBS), con elevato potere riflettente all’esame ultrasonografico. Obbiettivo del nostro studio è stato quello di valutare con esame ecografico B-mode, integrato con analisi color Doppler e B-flow i pazienti affetti da PTC per la stadiazione pre-operatoria, correlando i segni ecografici tradizionali al BFI-TS. MATERIALI E METODI Abbiamo arruolato 74 pazienti (età: da 21 a 74 anni, età media: 42,2 ± 9,3 anni; 21 maschi e 53 femmine) che presentavano positività per PTC e venivano sottoposti ad una valutazione ecografica preoperatoria del parenchima tiroideo e dei linfonodi laterocervicali. RISULTATI La specificità e la sensibilità del BFI-TS, per il PTC con ≥ 4 segni per scansione nel nodulo tiroideo, sono rispettivamente 97% e 89%, nettamente superiori a tutti gli altri segni ecografici tradizionali. Anche per la valutazione dei linfonodi laterocervicali il BFI-TS presenta i valori di sensibilità (83%) e specificità (100%), più elevati rispetto agli altri parametri dell’esame ecografico tradizionale. DISCUSSIONE Tra le caratteristiche al b-mode dei noduli è generalmente accettato che le microcalcificazioni risultano gli indicatori più affidabili di malignità, perché corrispondono ai corpi psammomatosi all’esame microscopico. La metodica BFI sembra essere capace di individuare le microcalcificazioni generate dalla aggregazione di PBS nei noduli solidi tiroidei e nei linfonodi metastatici attraverso l’individuazione dei BFI-TSs. Il BFI-TS ha permesso l’identificazione di un numero di microcalcificazioni significativamente maggiore rispetto all’esame in B-mode. Il nostro studio indica che i noduli con almeno 4 segni per scansione sono altamente sospetti per malignità. Analogamente a quanto avviene per la lesione primitiva, possiamo dire che il BFI-TS permette di identificare la presenza di microcalcificazioni nelle metastasi linfonodali di PTC con una maggiore sensibilità e specificità rispetto all’ecografia tradizionale.

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