Coccia, Ferdinando (2010) Architettura Verginiana in Irpinia. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: Architettura Verginiana in Irpinia
Creators:
CreatorsEmail
Coccia, Ferdinandoferdinando.coccia@email.it
Date: 30 November 2010
Number of Pages: 409
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Storia dell'architettura e restauro
Doctoral School: Architettura
PHD name: Storia dell'architettura e della città
PHD cycle: 23
PHD Coordinator:
nameemail
Pessolano, Maria RaffaelaUNSPECIFIED
Tutor:
nameemail
Di Lernia, LucianaUNSPECIFIED
Date: 30 November 2010
Number of Pages: 409
Uncontrolled Keywords: Montevergine
MIUR S.S.D.: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/18 - Storia dell'architettura
Date Deposited: 22 Mar 2011 08:54
Last Modified: 30 Apr 2014 19:44
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8060

Abstract

La ricerca promuove l’indagine sul ruolo, attivo e determinante, che gli insediamenti monastici hanno avuto e svolto nell’evoluzione storica, sociale ed economica dei popoli e dei territori. Nel primo capitolo viene analizzato il profondo e significativo rapporto che lega, sin dalle origini del Cristianesimo, l’architettura con il monachesimo, dapprima nella civiltà orientale e poi in quella occidentale, evidenziando come, in questo secondo caso, il monachesimo e la sua architettura abbiano contribuito in modo sostanziale a costruirne la storia e a disegnarne l’ambiente urbano e rurale. Si approfondisce lo studio dei monasteri, analizzandone le parti costitutive ed i procedimenti costruttivi. Si esaminano maestranze, siti insediativi, fasi e tecniche edificatorie, lavori ed opere, tracciamenti, murature, strutture accessorie, coperture, materiali, decorazioni, ecc., e si valuta come l’insieme di questi aspetti abbia contribuito alla creazione di uno specifico linguaggio architettonico. Si definiscono inoltre analogie e differenze tra “monastero” e “convento”, espressioni di due diverse concezioni insediative oltre che religiose, spesso erroneamente assimilati e confusi, in virtù di un aspetto architettonico fondamentalmente simile. L’attenzione viene successivamente concentrata sull’architettura benedettina, riconoscendole il merito di aver rappresentato il fondamento dell’architettura monastica nella civiltà occidentale. Si cerca attraverso una originale “interpretazione architettonica” della Regola di Benedetto da Norcia di definire un primo lessico dell’architettura monastica che porti a determinare, studiando appunto le funzioni che la Regola contemplava, gli ambienti del monastero e le qualità compositive ed architettoniche che esso possedeva. L’analisi della Regola sposta di conseguenza l’interesse sul ruolo centrale avuto dai monasteri benedettini nell’evoluzione storica, politica, sociale ed economica dell’Europa. In particolare si analizzano, gli aspetti compositivi, morfologici e strutturali dell’architettura benedettina, secondo le differenti tipologie insediative e gli stili architettonici succedutisi nei secoli a partire dagli originari insediamenti di S. Benedetto, passando attraverso la riforma cluniacense, quella cistercense, fino al sorgere degli Ordini mendicanti che segnano il cambiamento, sia nella forma (architettonica) che nell’ideale religioso, del ruolo del monachesimo e della sua architettura. In questo processo si colloca la comparsa del movimento monastico fondato da Guglielmo da Vercelli agli inizi del XII secolo, come anello di congiunzione tra un ritorno alla rigorosa osservanza del monachesimo delle origini ed un’apertura al cambiamento che le nuove forme di monachesimo, con gli ordini mendicanti, andavano proponendo. In conclusione, il primo capitolo, porta a mostrare e dimostrare come l’architettura diventi essa stessa “regola”: di storia, di civiltà, di politica, di cultura, di economia. In sostanza, di vita. Nel secondo capitolo si passa ad analizzare, come specifico ed esemplare caso di studio, la nascita e la diffusione della Congregazione benedettina di Montevergine, la quale, a partire dal XII sec. fino al XIX sec. arrivò a localizzare su gran parte del territorio dell’Italia meridionale centinaia di insediamenti religiosi tra abbazie, chiese, monasteri, istituti e luoghi religiosi ed a possedere vasti e rilevanti patrimoni immobiliari. Ad una iniziale illustrazione delle vicende storiche della Congregazione verginiana dalle origini sino ai nostri giorni ed al ruolo determinante che la Congregazione stessa ebbe, attraverso i secoli, nella vita sociale, politica ed economica dell’Italia meridionale, fa seguito una ricerca ed uno studio specifico sugli insediamenti monastici verginiani e sulla loro architettura. Vengono analizzati i monasteri della Congregazione, arrivando a definirne la cronologia (con la consistenza del patrimonio edilizio nei vari secoli) e le diverse tipologie (abbazie, priorati, grancie, case dipendenti o dipendenze o obbedienze, ecc.) in cui essi erano ordinati, secondo una precisa gerarchia, significativa del rango che ogni singolo monastero occupava, del ruolo che rappresentava e della funzione conseguenziale che svolgeva. Si entra ancor più nel vivo della tesi, concentrando l’ambito di studio alla provincia di Avellino nella quale i Verginiani nacquero e si insediarono maggiormente, andando a ricercare ed indicare secondo quali logiche, attraverso quali strategie, e con quali modalità i monasteri della Congregazione di Montevergine siano stati fondati e si siano stratificati sul territorio. A conclusione del secondo capitolo, in virtù dell’intera ricerca, si giunge al risultato finale di definire una specifica modalità urbanistica di insediamento dei monasteri e di determinare una peculiare tipologia architettonica, fissandone i caratteri compositivi e morfologici. Il terzo ed ultimo capitolo comprende il catalogo completo di tutti gli insediamenti monastici verginiani dell’intera provincia di Avellino che possono con certezza essere identificati come monasteri, di ognuno dei quali viene sviluppata e presentata un’analisi completa ed approfondita delle vicende storiche ed architettoniche, accompagnate da grafici ed elaborati di rilievo e progetto, mappe e documenti inediti di archivio, immagini storiche e documentazioni fotografiche.

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