Effetti dell’accesso vascolare arterioso, in procedure endovascolari, sulla funzione endoteliale digitale periferica. Dott. Luigi

Di Serafino, Luigi (2011) Effetti dell’accesso vascolare arterioso, in procedure endovascolari, sulla funzione endoteliale digitale periferica. Dott. Luigi. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Abstract

Introduzione: Scopo di questo studio è stato quello di verificare se, in pazienti sottoposti a cateterismo cardiaco, la funzione del microcircolo digitale, post procedurale, fosse ridotta nei pazienti sottoposti ad accesso radiale rispetto a quelli sottoposti ad accesso femorale. Inoltre, è stata ricercata l’eventuale stretta correlazione tra disfunzione microvascolare periferica e quella miocardica, e valutato il ruolo predittivo dell’Endoscore nell’identificazione dei pazienti affetti da malattia aterosclerotica coronarica. Metodi e Risultati: Sono stati arruolati 38 pazienti (19 con accesso radiale e 19 con accesso femorale), la cui funzione endoteliale digitale è stata studiata in tre diverse occasioni: a) prima dello studio angiografico coronarico (Baseline), b) 24 ore dopo accesso vascolare (24h post procedura) e c) a 30 giorni di follow up (Follow Up). Dopo accesso radiale, a 24 ore dalla procedura, sia i valori di Endoscore che quelli di RHI erano significativamente ridotti rispetto ai valori di base (Endoscore: 0.26 + 0.19 vs 0.41 + 0.28, p = 0.02; RHI: 1.72 + 0.35 vs 1.94 + 0.39, p = 0.02), a differenza di quanto osservato nel gruppo di pazienti con accesso femorale (Endoscore: 0.46 + 0.39 vs 0.44 + 0.34, p = 0.76; RHI: 2.06 + 0.70 vs 2.07 + 0.67 p = 0.94). Tale disfunzione microvascolare, molto più evidente nei pazienti che, di base, presentavano una normale funzione, migliora spontaneamente dopo 30 giorni, ed è dipendente dalle variabili procedurali e dal processo infiammatorio loco-regionale determinato dall’accesso percutaneo. Inoltre, mentre il solo RHI è significativamente inversamente correlato con l’Indice di Resistenza Miocardica (IMR), entrambi lo sono con lo score di Bogaty, che valuta l’estensione della malattia aterosclerotica coronarica. Conclusioni: L’accesso radiale riduce significativamente la funzione microvascolare periferica. Tale danno è strettamente dipendente dal tipo di materiale impiegato e dai tempi procedurali e migliora spontaneamente dopo 30 giorni. Inoltre, la stretta correlazione tra gli indici di disfunzione del microcircolo periferico e l’indice di resistenza miocardica e l’estensione della malattia aterosclerotica coronarica, incoraggia lo studio della funzione microvascolare periferica, anche nella pratica clinica, nella stratificazione del rischio cardiovascolare.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:EndoPAT, Endoscore, IMR, Angiografia Coronarica
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 06 Scienze mediche > MED/11 MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Marone, Giannimarone@unina.it
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Esposito, Giovanniespogiov@unina.it
Stato del full text:Accessibile
Data:29 Novembre 2011
Numero di pagine:47
Istituzione:Università di Napoli Federico II
Dipartimento o Struttura:Medicina clinica, scienze cardiovascolari ed immunologiche
Stato dell'Eprint:Inedito
Scuola di dottorato:Medicina clinica e sperimentale
Denominazione del dottorato:Fisiopatologia clinica e medicina sperimentale
Ciclo di dottorato:24
Numero di sistema:8729
Depositato il:06 Dicembre 2011 14:53
Ultima modifica:09 Maggio 2012 13:15

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