Ferraioli, Marco (2011) Connettività inter-emisferica: studio integrato mediante trattografia e Risonanza Funzionale nei Soggetti Normali ed in pazienti con Agenesia del Corpo Calloso. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Connettività inter-emisferica: studio integrato mediante trattografia e Risonanza Funzionale nei Soggetti Normali ed in pazienti con Agenesia del Corpo Calloso
Autori:
AutoreEmail
Ferraioli, Marco[non definito]
Data: 24 Novembre 2011
Numero di pagine: 25
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze biomorfologiche e funzionali
Scuola di dottorato: Scienze biomorfologiche e chirurgiche
Dottorato: Imaging molecolare
Ciclo di dottorato: 24
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Salvatore, Marco[non definito]
Tutor:
nomeemail
Brunetti, Arturo[non definito]
Data: 24 Novembre 2011
Numero di pagine: 25
Parole chiave: agenesia corpo calloso
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/37 - Neuroradiologia
Area 06 - Scienze mediche > MED/36 - Diagnostica per immagini e radioterapia
Depositato il: 24 Lug 2012 10:46
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:49
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9017
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/9017

Abstract

L’agenesia del corpo calloso è una patologia congenita poco frequente, ad eziologia idiopatica o genetica, in cui connessioni anomale tra le fibre della sostanza bianca encefalica si vengono a stabilire per il fallimento del loro incrocio attraverso la linea mediana. E' stato applicata una combinazione di studio trattografico (DTI-FT) e funzionale (f-MRI) a dieci soggetti normali ed a tre pazienti con agenesia del corpo calloso (1 con agenesia parziale e 2 con agenesia totale aventi anche una storia comiziale). I risultati ottenuti hanno mostrato un conservato sincronismo funzionale nell’attività corticale nel paziente con agenesia parziale ed in uno dei pazienti con agenesia totale del corpo calloso, in quest'ultimo caso a dispetto dell’assenza di interconnessioni anatomiche dirette attraverso il corpo calloso stesso; inoltre si è evidenziato con interesse come il paziente epilettico con migliore e diffusa correlazione funzionale tra aree corticali omologhe dei due emisferi, che non presentava eterotopie di sostanza grigia (era presente una limitata area micropoligirica parietale sinistra), fosse quello che presentava una forma di epilessia con maggiore tendenza alla generalizzazione. Le osservazioni suddette, oltre a confermare come il corpo calloso non rappresenti una struttura anatomica indispensabile per la connettività interemisferica, pongono l’attenzione sul fatto che l’alto o il basso sincronismo potrebbe avere un ruolo importante nel determinare o meno la generalizzazione di una crisi.

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