Forte, Michele (2013) L'attività internazionale della Santa Sede. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: L'attività internazionale della Santa Sede
Creators:
CreatorsEmail
Forte, Michelemicheleforte86@libero.it
Date: 1 April 2013
Number of Pages: 212
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Giurisprudenza
Scuola di dottorato: Scienze giuridico-economiche
Dottorato: Ordine internazionale e tutela dei diritti individuali
Ciclo di dottorato: 25
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Iovane, MassimoUNSPECIFIED
Tutor:
nomeemail
D'Arienzo, MariaUNSPECIFIED
Date: 1 April 2013
Number of Pages: 212
Uncontrolled Keywords: Santa Sede
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico
Date Deposited: 03 Apr 2013 11:04
Last Modified: 22 Jul 2014 13:08
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9322
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/9322

Abstract

Nella trattazione del mio tema di ricerca, inerente l’attività internazionale della Santa Sede, ho preliminarmente ricostruito la dogmatica della soggettività giuridica nel diritto internazionale, che costituisce il presupposto di tipo formale per giustificare la presenza della Santa Sede nella comunità internazionale. Infatti la soggettività e la presenza internazionale attuale della Santa Sede sono la conseguenza di una millenaria stratificazione comportamentale dell'organo centrale di governo della Chiesa cattolica, (la Santa Sede), che s'inserisce nel più ampio fenomeno della presenza generale e particolare dei cattolici nella comunità internazionale. Nei diversi periodi storici la Chiesa cattolica e quindi la Santa Sede ha sempre rivendicato la sua presenza nei consessi internazionali, incidendo sia nella vita interna delle singole comunità nazionali sia in quella internazionale per la difesa degli interessi religiosi di parte, con strumenti giuridico-politici che sono stati analizzati dalla dottrina e dalla giurisprudenza interna ed internazionale in vari momenti e per varie finalità . Questa presenza internazionale della Santa Sede, che poggia su una sua peculiare soggettività giuridica, nell'età contemporanea non è più uguale a quella configuratasi nell'età moderna. Infatti gli «strumenti» che la Santa sede adopera nelle relazioni internazionali con tutti i soggetti che costituiscono l'ordinamento internazionale, non si limitano, come un tempo, alla partecipazione nei consessi intergovernativi a mezzo nunzi o legati pontifici, né possono essere considerati tali i vari concordati con gli Stati stipulanti gli stessi. La Santa Sede invece esercita una “regia” giuridica onnicomprensiva, derivante dall’essere l’entità posta al vertice dell'ordinamento confessionale canonico, ossia la veste giuridica della Chiesa cattolica. In altre parole, le peculiarità giuridiche esercitate e rivendicate dalla Santa Sede in ambito internazionale si intersecano con le peculiarità giuridiche e religiose di cui essa gode nell'ordinamento canonico, laddove si configura come l'organo centrale di governo della Chiesa cattolica. Da quanto detto discende che la Santa Sede, su molteplici basi teoriche, assume un «ruolo politico» rilevante che può essere considerato un unicum e che non trova paragoni, per struttura costituzionale, strumenti giuridici e finalità sociointernazionali possedute, con altri soggetti internazionali. Inoltre, questo stato di cose richiede un'analisi pluridisciplinare, tipica della scienza del diritto ecclesiastico che, “quale disciplina giuridica di mezzo”, a ragione può contribuire ad analizzare l'oggetto del presente lavoro, avvalendosi delle varie branche del diritto. Per cercare di descrivere il problema della soggettività internazionale ed il ruolo della Santa Sede in quest'ambito ho strutturato il percorso di ricerca in quattro parti. In primo luogo ho cercato di mettere in evidenza la questione della soggettività giuridica internazionale in genere, che è un fenomeno preliminare ad un tema come quello prescelto. In particolare ho analizzato il rapporto tra la soggettività e la personalità internazionale. A ciò si è aggiunta la distinzione del fenomeno della soggettività internazionale come descritta dalla giurisprudenza interna o esterna, atteso che il diritto internazionale è strutturato in diritto internazionale pubblico e privato, nonché della sua cogenza rispetto al diritto di ogni singolo Stato. In particolare ho cercato di analizzare se la soggettività internazionale che spetta agli Stati e alle Organizzazioni Internazionali sia estensibile tout court ad altri enti che operano nell'ordinamento internazionale. Va rilevato che alcuni autori distinguono la soggettività della Santa Sede, dello Stato città del Vaticano e della Chiesa cattolica, mentre altri ed in particolare gli internazionalisti, promiscuamente parlano di eccezione che confermerebbe la regola della soggettività internazionale scissa dai caratteri statuali. Nella seconda parte ho cercato di mettere in evidenza la specifica posizione che la Santa Sede e la stessa Chiesa cattolica hanno assunto su un piano internazionale. Particolare attenzione è stata posta alla diplomazia pontificia, in quanto tipica manifestazione della soggettività diretta ed immediata della Santa Sede in ambito internazionale. In seguito ho analizzato le garanzie internazionali di cui godono la S. Sede e gli organismi da lei dipendenti in Italia. In questo caso ho cercato di dare spazio alla definizione canonistica ed ecclesiasticistica degli organismi della curia pontificia e degli enti centrali della Chiesa cattolica sottoposti alla Santa Sede, ed al sistema di immunità di cui godono. In ultimo ho provato ad analizzare la peculiarità degli scopi dell’azione diplomatica della S. Sede, la sua effettiva attività nell’ordinamento internazionale, nonché il contributo che Essa ha apportato alla costruzione di un ordine giuridico mondiale. In particolare sono partito dalla riflessione della specifica missione della Chiesa cattolica, così come essa la esprime all'esterno, al cui vertice è posta la Santa Sede, la quale per realizzare la sua missione spirituale partecipa all'interno delle comunità politiche e nell'ambito internazionale, dando il proprio contributo. Da ciò discende che la Santa Sede, titolare di una soggettività internazionale partecipa e si fa protagonista anche in quest'ambito con la sua missione che si traduce in attività concreta, rivendicata dal Magistero pontificio. Inoltre ho cercato di mettere in evidenza nello specifico i settori tipici del diritto internazionale cui la S. Sede ha contribuito ed ha partecipato. Si può intravedere in conclusione un ruolo politico o morale, a seconda dei punti di vista, della Santa Sede, anche in ambito internazionale, avvalendosi di strumenti molteplici a conferma della dimensione fattuale della soggettività che essa possiede, effettività che è principio informatore del diritto internazionale.

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