Marcocci, Giancarlo (2013) Persona e diritto nel pensiero di Jacques Maritain. [Tesi di dottorato]

[img]
Preview
Text
MARCOCCI_GIANCARLO_24.pdf

Download (1MB) | Preview
[error in script] [error in script]
Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: Persona e diritto nel pensiero di Jacques Maritain
Creators:
CreatorsEmail
Marcocci, Giancarlogmarcocci@email.it
Date: 10 April 2013
Number of Pages: 268
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Giurisprudenza
Scuola di dottorato: Scienze filosofiche
Dottorato: Filosofia del diritto: arte e tecnica della giurisprudenza-ermeneutica dei diritti dell'uomo
Ciclo di dottorato: 24
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Romeo, Francescofrancesco.romeo@unina.it
Tutor:
nomeemail
Riccobono, Francescofrancesco.riccobono@unina.it
Portier, Philippephilippe.portier@gsrl.cnrs.fr
Date: 10 April 2013
Number of Pages: 268
Uncontrolled Keywords: persona; diritto; personalismo; Jacques Maritain
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/20 - Filosofia del diritto
Additional Information: Dottorato svolto in cotutela presso il Groupe Société, Religions, Laïcités, unità mista di ricerca collegata all'Università di Parigi La Sorbonne e afferente all'École Pratique des Hautes Études (EPHE) – Doctorat mention Religions et systèmes de pensée –, sotto la guida di Monsieur Philippe Portier, maître de recherche e direttore della 5^ sezione dell' EPHE. Le GSRL (alors Groupe de Sociologie des religions et de la Laïcité, le nom actuel datant de 2006) a été créé au 1er janvier 1995 par Jean Baubérot, avec une partie des membres du défunt GSR (Groupe de Sociologie des Religions) du CNRS et la jeune équipe HSL (Histoire et Sociologie de la Laïcité) de l’EPHE. Il a depuis lors continûment cru en nombre de membres, et en diversité de ses objets d’étude. Il a été successivement dirigé par Jean Baubérot (1995-2001), Jean-Paul Willaime (2002-2008) et Philippe Portier (depuis 2008).
Date Deposited: 16 Apr 2013 11:51
Last Modified: 11 Oct 2016 01:00
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9553

Abstract

Oggetto della ricerca proposta è l’analisi dei concetti di Persona e di Diritto attraverso uno dei suoi principali promotori, quali Jacques Maritain. La filosofia della persona e della comunità, più comunemente chiamata personalismo, fa parte di un certo filone di pensiero che oggi è in corso di rivalutazione. La difficoltà che incontra la sua emersione, anche a causa di un certo dibattito condotto squisitamente negli ambienti intellettuali, impone ancor più l’esigenza di un rinnovato desiderio di rendere di pubblico dominio il discorso in modo tale da attrarre l’attenzione dei molti verso il recupero di una umanizzazione dei rapporti intra-cives e tra la società civile e lo Stato. Il metodo d’analisi sarà incentrato sulla nozione di persona studiata sia come idea regolativa sia come concetto-chiave della storia del pensiero occidentale che vive di una doppia eredità formata dalla tradizione filosofica e teologica uscite dalla fede in un Dio rivelato, in modo da affrontare ciò che di nuovo sta emergendo nell’esperienza socio-politica e culturale con l’ausilio di categorie e modi logici che non restino ancorati alle forme di pensiero che appaiono sempre più inadeguate rispetto alle esigenze attuali di ridefinizione dei compiti dei poteri pubblici, di contro all’estendersi di processi di “delegittimazione” dello Stato che sembrano attribuire capacità normativa direttamente a poteri per molti aspetti “privati” (si pensi, ad esempio, al fenomeno della “lex mercatoria”). L’indagine sarà svolta seguendo due assi portanti nel discorso: l’uno, l’asse storico, partendo dall’accezione antica del termine persona, ripercorrendo le vicende della sua formazione fino ad arrivare alla sua ridefinizione alla luce del diritto naturale. Tale esigenza è ancor più urgente nell’epoca attuale in cui sia all'esterno dello Stato che al suo interno, il diritto positivo mostra chiaramente tutti i suoi limiti, poiché tende a confinare la persona umana in uno spazio angusto, finendo per tradire quelle stesse finalità che lo Stato costituzionale aveva posto: una struttura tale da garantire nella sua forma le libertà fondamentali, ritenute patrimonio essenziale della persona umana, circoscrivendo e limitando, in conseguenza, il potere o comunque rendendo difficili gli abusi da parte di questo. L’altro, l’asse sistematico, si porrà la questione del rapporto dell'uomo, nell’epoca contemporanea, con lo Stato a democrazia pluralista, dove per pluralismo non s’intenda relativismo etico o dei valori, ma è il pluralismo di idee, di credi, di tradizioni e di lingue, radice culturale del Vecchio continente ormai “smarrita”. Il Personalismo, quale filosofia autonoma, ma inequivocabilmente intrisa di valori cristiani, a Noi appare congeniale al recupero del rapporto tra la persona e il diritto nella consapevolezza maturata che la sopravvivenza dell'uomo del XXI secolo è legata al ruolo ed alla centralità che la civiltà europea ha sempre assegnato alla persona umana. Questa centralità la troviamo sia nell’idea cristiana dell’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio, sia nel concetto della filosofia umanistica rinascimentale, sia nell’umanesimo illuminista (laico). La laicità dello Stato e la religiosità dell'uomo possono convivere proprio attorno all'idea del rispetto dei diritti umani e della centralità della persona.

Actions (login required)

View Item View Item