Sitaro, Donato (2026) Da cives Romani a Cymry. Processi etnici e costruzioni identitarie nella Britannia Occidentale tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Altro. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

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Tipologia del documento: Monografia (Altro)
Lingua: Italiano
Titolo: Da cives Romani a Cymry. Processi etnici e costruzioni identitarie nella Britannia Occidentale tra Tarda Antichità e Alto Medioevo
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Sitaro, Donato
[non definito]
Autore/i: [Italiano]: Donato Sitaro (6 Dicembre 1994) è assegnista di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha conseguito il titolo dottorale in Scienze Storiche (2023). È stato visting student presso l’Università di Exeter (2021-2022) e research fellow presso il centro di ricerca “Migration und Mobilität in Spätantike und Frühmittelalter” dell’Università di Tubinga (2024). Collabora attivamente all’Aurora Alliance University Networks come corrispondente UNINA su Open Science and Citizen Science. I suoi interessi di ricerca riguardano la costituzione delle identità etniche, sociali e politiche tra Tarda Antichità e Alto Medioevo, con particolare attenzione agli scenari liminali dell’Occidente europeo. Tra i suoi temi d’indagine figurano i discorsi sulla romanità, la reinvenzione della storiografia latina, i contatti culturali lungo la facciata atlantica nell’Alto Medioevo e la ricezione storiografia ottocentesca del periodo post-romano e le sue implicazioni politiche./[English]: Donato Sitaro (December 6, 1994) is a Postdoctoral Research Fellow in Medieval History at the University of Naples "Federico II", where he received his PhD in Historical Sciences (2023). He was a visiting student at the University of Exeter (2021–2022) and a research fellow at the research center "Migration und Mobilität in Spätantike und Frühmittelalter" at the University of Tübingen (2024). He also serves as a contributor to the Aurora University Network for UNINA on the topic of Open and Citizen Science. His research interests focus on the formation of ethnic, social, and political identities between Late Antiquity and the Early Middle Ages, with a particular emphasis on the liminal areas of Western Europe. His research topics include discourses on romanitas, the reinvention of Latin historiography, cultural contacts along the Atlantic facade in the Early Middle Ages, and the nineteenth-century historiographical reception of the post-Roman period and its political implications.
Data: 2026
Numero di pagine: 437
Istituzione: Università degli studi di Napoli Federico II
URL ufficiale: https://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapre...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 2026
Titolo della serie: Clio
ISBN: 978-88-6887-421-6
Numero di pagine: 437
Parole chiave: Britannia post-Romana – Etnogenesi – Identità etniche – Tarda Antichità – Storiografia altomedievale
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-STO/01 - Storia medievale
Depositato il: 18 Giu 2026 09:41
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/15864
DOI: 10.6093/978-88-6887-421-6

Abstract

[Italiano]:Il passaggio della Britannia dal dominio di Roma all'Alto Medioevo è stato a lungo descritto come un’epoca oscura, segnata da un vuoto di potere colmato solo da invasioni e rovine. In questo libro, si cerca di ribaltare questa prospettiva, analizzando la Britannia post-romana come un vivace laboratorio di etnogenesi culturale. Attraverso un’analisi interdisciplinare che intreccia testimonianze archeologiche, epigrafiche ed il materiale letterario, il volume ripercorre la metamorfosi delle élites e delle strutture sociali nelle regioni occidentali dell'isola tra IV e X secolo. Dalla trasformazione delle aristocrazie provinciali all’affermazione della chiesa locale, dai big men che si fregiavano di titoli romani alla nascita di una nuova identità collettiva di “compatrioti” (Cymry), il libro esplora come il senso di comunità abbia permesso alle élites romano-britanniche di resistere e ridefinirsi nei turbolenti secoli che segnarono la fine della Britannia romana e l’ascesa del mosaico politico dell’Inghilterra medievale. Attraverso una disamina approfondita delle fonti, il libro analizza come la memoria della romanità sia stata smantellata e ricomposta per dare vita nuove forme di identità collettive. Dalla feroce invettiva di Gildas, che trasforma la crisi politica in un influente dramma morale e religioso, alla sistematizzazione anti-brittonica operata da Beda, fino alla straordinaria sintesi della Historia Brittonum, dove il mito e la storia si fondono per legittimare la posizione ideologica dei Britanni, il libro ripercorre i passaggi chiave di una complessa vicenda di costruzioni identitarie e rappresentazioni oppositive, un’etnogenesi letteraria durata secoli e ancora aperta./[English]: The transition of Britain from Roman rule to the Early Middle Ages has long been described as a dark age, marked by a power vacuum filled only by invasions and ruin. This book seeks to overturn this perspective, analysing post-Roman Britain as a vibrant laboratory of cultural identities. Through an interdisciplinary analysis that weaves together archaeological, epigraphic, and literary evidence, the volume traces the metamorphosis of elites and social structures in the western regions of the island between the fourth and tenth centuries. From the transformation of provincial aristocracies to the emergence of the local church, from "big men" who adorned themselves with Roman titles to the birth of a new collective identity of "compatriots" (Cymry), the book explores how a sense of community enabled Romano-British elites to resist and redefine themselves during the turbulent centuries that marked the end of Roman Britain and the dawn of the political mosaic of medieval England, Wales, and Cornwall. Through an in-depth examination of the sources, the book analyses how the memory of Romanitas was dismantled and reassembled to give rise to new forms of collective identities. From the fierce invective of Gildas, which transforms the political crisis into an influential moral and religious drama, to the anti-British systematization operated by Bede, up to the extraordinary synthesis of the Historia Brittonum, where myth and history merge to legitimize the ideological position of the Britons, the book retraces the key stages of a complex history of identity construction and oppositional representations: a literary ethnogenesis that lasted for centuries and remains ongoing.

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