[non definito] (2026) Pensiero incarnato e marxismo : scritti di Denis de Rougemont sull’impegno (1931-1938). [non definito]. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

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Tipologia del documento: Monografia ([non definito])
Lingua: Italiano
Titolo: Pensiero incarnato e marxismo : scritti di Denis de Rougemont sull’impegno (1931-1938)
Autore/i: [Italiano]: Fabrizio Carlino è dottore di ricerca in filosofia (Università del Salento e Paris IV Sorbonne) ed è abilitato in Francia alle funzioni di maître de conférences. Le sue ricerche vertono sulla storia del marxismo, con particolare riferimento alla ricezione francese del materialismo dialettico e al pensiero di Louis Althusser. Ha incarichi di insegnamento presso l’Université catholique de Lille ed è cultore della materia presso l’università Niccolò Cusano. È membro della Società italiana di filosofia morale e del Groupe de recherches matérialistes ed è segretario di redazione della rivista Cahiers du GRM. Tra le sue pubblicazioni sulla questione dell'impegno e sulla storia degli intellettuali ha pubblicato: Sartre e Rougemont di fronte all'Europa, in «Rassegna europea», giugno 2026; Une conception antimarxiste de l’engagement : Denis de Rougemont dans les années 1930, in «Il Pensiero storico», dicembre 2025; In ‘difesa della cultura’ e dell’autonomia: note sulla funzione dell’intellettuale nella crisi dello spazio pubblico europeo, in A. Donise, R. Peluso, F. Pitillo, A. P. Ruoppo (dir.), La provincia europea. Idee e rappresentazioni della crisi dell’Europa. 1900-1939, Federico II University Press – FedOA, Napoli 2025; La théorie des “deux sciences”, in «Implications philosophiques». Dossier: Marxismes d'entre-deux-guerres en France, 2021; Teoria, analisi concreta e situazione concreta in Althusser, in A. P. Ruoppo, I. Viparelli, M. Morra, Università e movimenti. Teorie e pratiche politiche dal '68 all'oggi, La Città del Sole, Napoli 2021; Sur l’introduction du matérialisme dialectique en France : le programme du Cercle de la Russie neuve dans le processus de formation du ‘rationalisme moderne’, in «Actuel Marx», n. 57, PUF, 2015; Le forme di esistenza della filosofia: ripensare l’università a partire dal rapporto tra scienza e ideologia, in G. Ferraro, La filosofia come professione, Alleo, Pisa 2015; Clercs et traîtres, chercheurs et révolutionnaires : autour de quelques tentatives oubliées d’articuler travail théorique et action politique, in «Cahiers du GRM», n. 6, 2014./ [English]: Fabrizio Carlino holds a PhD in philosophy (Università del Salento and Paris IV–Sorbonne) and is qualified in France for the functions of maître de conférences. His research focuses on the history of Marxism, with particular attention to the French reception of dialectical materialism and to the thought of Louis Althusser. He teaches at the Université catholique de Lille and is a cultore della materia at the Università Niccolò Cusano. He is a member of the Società italiana di filosofia morale and of the Groupe de recherches matérialistes, and serves as editorial secretary of the journal Cahiers du GRM. Among his publications on the question of engagement and on the history of intellectuals: : Sartre e Rougemont di fronte all'Europa, in «Rassegna europea», giugno 2026; Une conception antimarxiste de l’engagement : Denis de Rougemont dans les années 1930, in «Il Pensiero storico», dicembre 2025; In ‘difesa della cultura’ e dell’autonomia: note sulla funzione dell’intellettuale nella crisi dello spazio pubblico europeo, in A. Donise, R. Peluso, F. Pitillo, A. P. Ruoppo (dir.), La provincia europea. Idee e rappresentazioni della crisi dell’Europa. 1900-1939, Federico II University Press – FedOA, Napoli 2025; La théorie des “deux sciences”, in «Implications philosophiques». Dossier: Marxismes d'entre-deux-guerres en France, 2021; Teoria, analisi concreta e situazione concreta in Althusser, in A. P. Ruoppo, I. Viparelli, M. Morra, Università e movimenti. Teorie e pratiche politiche dal '68 all'oggi, La Città del Sole, Napoli 2021; Sur l’introduction du matérialisme dialectique en France : le programme du Cercle de la Russie neuve dans le processus de formation du ‘rationalisme moderne’, in «Actuel Marx», n. 57, PUF, 2015; Le forme di esistenza della filosofia: ripensare l’università a partire dal rapporto tra scienza e ideologia, in G. Ferraro, La filosofia come professione, Alleo, Pisa 2015; Clercs et traîtres, chercheurs et révolutionnaires : autour de quelques tentatives oubliées d’articuler travail théorique et action politique, in «Cahiers du GRM», n. 6, 2014. [Italiano]: Anna Pia Ruoppo è professoressa associata di Filosofia morale presso l’Università di Napoli “Federico II” e collabora come docente Erasmus con la Technische Universiate di Darmstadt. È inoltre membro del collegio di dottorato in Scienze Filosofiche dell’Università di Napoli Federico II e dell’Università Alberto Hurtado di Santiago del Cile, collaboratrice esterna del centro Praxis in Portogallo e del Centro Studi su Marx e il Marxismo dell’Università di Padova. È co-direttice del progetto internazionale “Umanesimi in transizione” e del progetto internazionale “Polemos. Pensare la guerra come categoria del presente”. Si è formata in Germania (Heideglberg, Tübingen, Freiburg i.Br.) e in Francia (Parigi). È autrice di numerosi saggi e traduzioni. Ha pubblicato le monografie Vita e Metodo (Firenze, 2008), L’attimo della decisione (Genova, 2011); Pensare l’esistenza all’altezza della prassi (Napoli 2022), Marxismo ed esistenzialismo: due filosofie dell’Europa (Milano, 2023) e ha recentemente curato insieme a R. Rubio, M. Rampazzo Bazzan, I. Viparelli e M. Boemio, Umanesimi in transizione fra Europa e America Latina (Milano 2026)./[English]: Anna Pia Ruoppo is an associate professor of Moral Philosophy at the University of Naples “Federico II” and works as an Erasmus lecturer at the Technische Universität Darmstadt. She is also a member of the doctoral board in Philosophical Sciences at the University of Naples “Federico II” and at Alberto Hurtado University in Santiago, Chile; an external collaborator with the Praxis Centre in Portugal and the Centre for Studies on Marx and Marxism at the University of Padua; and co-director of the international project “Umanesimi in transizione” and the international project “Polemos. Thinking of War as a Category of the Present’. She studied in Germany (Heidelberg, Tübingen, Freiburg im Breisgau) and in France (Paris). She is the author of numerous essays and translations. She has published the monographs Vita e Metodo (Florence, 2008), L’attimo della decisione (Genoa, 2011); Thinking Existence at the Level of Practice (Naples, 2022), Marxism and Existentialism: Two Philosophies of Europe (Milan, 2023) and has recently edited, together with R. Rubio, M. Rampazzo Bazzan, I. Viparelli and M. Boemio, Humanisms in Transition between Europe and Latin America (Milan, 2026). [Italiano]: Giangiacomo Vale è professore associato di Filosofia politica all’Università Niccolò Cusano di Roma. La sua attività di ricerca si concentra sulla filosofia politica moderna e contemporanea, con particolare attenzione ai temi della sovranità, del federalismo e dell’integrazione europea. Ha diretto e partecipato a diversi progetti di ricerca internazionali dedicati alla sovranità, alla democrazia europea, alla governance multilivello e alla ragion di stato. Le sue pubblicazioni affrontano questioni di teoria politica, storia delle idee e filosofia dell’Europa, con un interesse costante per la dimensione simbolica e culturale del politico e per la tradizione personalista e federalista europea. Al pensiero e all’opera di Denis de Rougemont ha dedicati diversi saggi, tra cui: Denis de Rougemont e il futuro della democrazia europea. L’Europa delle Regioni e la governance multilivello, («Il Pensiero Storico», n. 18, 2025); Ricostruire l’Europa a partire dalla cultura. I fondamenti culturali della federazione europea nel pensiero di Denis de Rougemont («Storia del Pensiero Politico», n. 3, 2021); Le regioni e la Federazione europea nel pensiero di Denis de Rougemont (AEFVG, 2021); The Person beyond the Individual and the Masses. The Crisis of Western Man and the Personalist Revolution in the Thought of Denis de Rougemont («Heliopolis», n. 1, 2020); Una e Diversa. L’Europa di Denis de Rougemont (Mimesis, 2018); La nazione e la guerra. Genealogia e prognosi del nazionalismo nel pensiero di Denis de Rougemont (Nuova Cultura, 2016); Pólemos. La dialettica federalista in Denis de Rougemont (Nuova Cultura, 2013); La Croce, l’Asse e la Spira. Simbolismo dell’Occidente nell’opera di Denis de Rougemont («Metábasis», n. 16, 2013)./[English]: Giangiacomo Vale is Associate Professor of Political Philosophy at Niccolò Cusano University, Rome. His research focuses on modern and contemporary political philosophy, with particular attention to sovereignty, federalism, and European integration. He has directed and participated in several international research projects on sovereignty, European democracy, multilevel governance, and raison d'État. His publications address political theory, the history of political thought, and the philosophy of Europe, with a sustained interest in the symbolic and cultural dimensions of the political, as well as in the European personalist and federalist traditions. Among his publications on the thought of Denis de Rougemont: Denis de Rougemont e il futuro della democrazia europea. L’Europa delle Regioni e la governance multilivello, («Il Pensiero Storico», n. 18, 2025); Ricostruire l’Europa a partire dalla cultura. I fondamenti culturali della federazione europea nel pensiero di Denis de Rougemont («Storia del Pensiero Politico», n. 3, 2021); Le regioni e la Federazione europea nel pensiero di Denis de Rougemont (AEFVG, 2021); The Person beyond the Individual and the Masses. The Crisis of Western Man and the Personalist Revolution in the Thought of Denis de Rougemont («Heliopolis», n. 1, 2020); Una e Diversa. L’Europa di Denis de Rougemont (Mimesis, 2018); La nazione e la guerra. Genealogia e prognosi del nazionalismo nel pensiero di Denis de Rougemont (Nuova Cultura, 2016); Pólemos. La dialettica federalista in Denis de Rougemont (Nuova Cultura, 2013); La Croce, l’Asse e la Spira. Simbolismo dell’Occidente nell’opera di Denis de Rougemont («Metábasis», n. 16, 2013).
Editors:
Curatore
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Carlino, Fabrizio
[non definito]
Ruoppo, Anna Pia
[non definito]
Vale, Giangiacomo
[non definito]
Data: 2026
Numero di pagine: 310
Istituzione: Università degli studi di Napoli Federico II
URL ufficiale: https://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapre...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 2026
Titolo della serie: European Philosophical Studies
ISBN: 978-88-6887-445-2
Numero di pagine: 310
Parole chiave: Denis de Rougemont, engagement, marxismo, non-conformismo, anni Trenta
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-FIL/01 - Filosofia teoretica
Depositato il: 15 Lug 2026 10:30
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/15869
DOI: 10.6093/978-88-6887-445-2

Abstract

[Italiano]: Nel settembre del 1946, nel suo intervento ai primi Incontri internazionali di Ginevra, Denis de Rougemont denuncia il conformismo di quegli intellettuali che, aderendo a un partito, credono di impegnarsi, mentre rinunciano in realtà alla loro funzione, sottomettendo il pensiero a una visione del mondo già pronta per l'uso. È il banco di prova di una concezione dell'impegno elaborata nel corso degli anni Trenta, che si presenta come alternativa a quella che si imporrà nel secondo dopoguerra con la figura dell'intellettuale engagé incarnata da Sartre: se l'essere umano, in quanto persona, è al contempo libero e responsabile, il suo impegno consiste nel «rifiuto di ogni forma di arruolamento», nell'accettazione del rischio che corre chi sceglie di essere fedele non a una causa o a un'ideologia, ma alla propria vocazione. I saggi qui raccolti permettono di seguire dall'interno la genesi di questa concezione personalista del lavoro teorico, che nasce dal confronto critico con il marxismo e le sue declinazioni politiche, e di comprenderne la posta in gioco: non solo la lotta per l'egemonia intellettuale in un contesto europeo segnato dall'ascesa dei fascismi, ma anche la definizione di un federalismo integrale per l'Europa cui Rougemont consacrerà gran parte del suo lavoro nei decenni successivi./[English]: In September 1946, in his address to the first Rencontres Internationales of Geneva, Denis de Rougemont denounced the conformism of those intellectuals who, by joining a political party, believed they were committing themselves, while in fact abandoning their proper role by subordinating thought to a ready-made worldview. This speech serves as a touchstone for a conception of commitment that Rougemont had developed throughout the 1930s, one that offered an alternative to the model that would come to dominate the postwar period with Sartre's figure of the intellectuel engagé. If the human being, understood as a person, is at once free and responsible, then genuine commitment consists in the "refusal of every form of enlistment" and in accepting the risks inherent in remaining faithful not to a cause or an ideology, but to one's own vocation. The essays collected in this volume trace the internal development of this personalist conception of intellectual work, born out of a critical engagement with Marxism and its political manifestations, and illuminate what was ultimately at stake: not only the struggle for intellectual hegemony in a Europe marked by the rise of fascism, but also the formulation of an integral federalism for Europe, a project to which Rougemont would devote much of his work in the decades that followed.

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