Cuomo, Alessandra (2025) IL RUOLO DEL PATHWAY DELL’ACTIVINA NELL’IPERTENSIONE POLMONARE CRONICA TROMBOEMBOLICA. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: IL RUOLO DEL PATHWAY DELL’ACTIVINA NELL’IPERTENSIONE POLMONARE CRONICA TROMBOEMBOLICA
Autori:
Autore
Email
Cuomo, Alessandra
alessandra.cuomo@unina.it
Data: 9 Dicembre 2025
Numero di pagine: 47
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze Mediche Traslazionali
Dottorato: Medicina clinica e sperimentale
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Beguinot, Francesco
beguino@unina.it
Tutor:
nome
email
Tocchetti, Carlo Gabriele
[non definito]
Data: 9 Dicembre 2025
Numero di pagine: 47
Parole chiave: polmonare tromboembolica cronica (CTEPH); Ipertensione polmonare residua; Rimodellamento vascolare polmonare; Via dell’activina; Biomarcatori.
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/09 - Medicina interna
Informazioni aggiuntive: ciclo di dottorato di effettiva appartenenza: 38°
Depositato il: 09 Gen 2026 10:15
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16037

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Abstract

Background: L’ipertensione polmonare cronica tromboembolica (chronic thromboembolic pulmonary hypertension - CTEPH) è caratterizzata dalla presenza di un’ostruzione persistente a livello del circolo vascolare polmonare, legata a lesioni tromboemboliche non risolte e al conseguente rimodellamento vascolare polmonare distale. Diversi studi recenti hanno dimostrato il ruolo del pathway dell’activina nella fiosiopatologia del rimodellamento vascolare polmonare, ma il suo coinvolgimento nella CTEPH rimane ancora poco esplorato. In questo studio abbiamo esplorato la presenza di componenti della via dell’activina nella microvasculopatia della CTEPH e ne abbiamo valutato il potenziale valore come biomarcatori. Materiali e Metodi: livelli plasmatici di diversi biomarcatori della via dell’activina e di alcuni mediatori dell’infiammazione sono stati valutati in pazienti con CTEPH candidati a trattamento chirurgico, sia prima che dopo l’intervento chirurgico, e confrontati, inoltre con i livelli presenti in soggetti sani. In particolare, sono stati analizzati i livelli plasmatici di activina-A, activina-B, endotelina-1, FSTL3, chemiochina C-X-C ligando 9 (CXCL9), fattore di crescita dei nervi- β (β-NGF), proteina C-reattiva (PCR), pro-peptide natriuretico cerebrale (pro-BNP), proteina morfogenica dell’osso-9 (BMP-9) e TRAIL. La concentrazione plasmatica di tali proteine è stata valutata prima dell’intervento chirurgico in pazienti con CTEPH e confrontata con quella dei soggetti sani arruolati come controlli. Sono stati arruolati 69 pazienti (età media 62±13 anni, 51% uomini) affetti da CTEPH candidati ad intervento chirurgico di endoarteriectomia polmonare (pulmonary endoarteriectomy – PEA). Di questi, a 6 mesi dall’intervento chirurgico, 29 presentavano ipertensione polmonare residua mentre 2 sono deceduti dopo l’intervento di PEA. Inoltre, in un sottogruppo di 22 pazienti è stato possibile analizzare i livelli di questi biomarcatori a 6 mesi dall’intervento di PEA. Risultati: i pazienti con CTEPH, prima dell’intervento di PEA, hanno mostrato livelli aumentati di activina-A, activina-B, FSTL3, chemiochina C-X-C ligando 9 (CXCL9), fattore di crescita nervoso beta (β-NGF), proteina C-reattiva (CRP) e pro-peptide natriuretico cerebrale (pro-BNP) rispetto ai controlli. I livelli preoperatori di activina-A sono risultati associati a un rischio aumentato di ipertensione polmonare residua o mortalità post-operatoria (odds ratio 2,469 [IC 95%, 1,011 – 5,487]; p=0,027), dopo correzione per età, pressione arteriosa polmonare media (mean pulmonary arterial pressure - m-PAP) pre-PEA e PCR. L’analisi istologica di campioni di tessuto polmonare di pazienti con CTEPH ha rivelato un accumulo nucleare di Smad2 fosforilato e una sovra-regolazione di inibina-βA, inibina-βB, recettore dell’activina di tipo IIB (ACTRIIB) e FSTL3 nelle arteriole polmonari muscolarizzate, suggestivo di un’iperattivazione del pathway dell’activina in questi tessuti. Conclusioni: questi risultati suggeriscono che il pathway dell’activina possa essere coinvolto nella fisiopatogenesi della microvasculopatia dei pazienti affetti da CTEPH e che l’activina-A possa avere un potenziale ruolo come biomarcatore predittivo di ipertensione polmonare residua dopo endoarteriectomia polmonare nei pazienti con CTEPH. Ulteriori ricerche sulla via dell’activina potrebbero portare all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici per il trattamento del rimodellamento vascolare associato alla CTEPH.

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