Pasquariello, Raffaele (2026) Determinanti psicosociali del consumo alimentare sostenibile: barriere cognitive e driver normativi lungo il continuum della novelty. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Determinanti psicosociali del consumo alimentare sostenibile: barriere cognitive e driver normativi lungo il continuum della novelty
Autori:
Autore
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Pasquariello, Raffaele
raffaele.pasquariello2@unina.it
Data: 2026
Numero di pagine: 181
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Studi Umanistici
Dottorato: Mind, gender and languages
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Bacchini, Dario
dario.bacchini@unina.it
Tutor:
nome
email
Caso, Daniela
[non definito]
Data: 2026
Numero di pagine: 181
Parole chiave: Sostenibilità; Food Novelty; Theory of Planned Behaviour; Value-Belief-Norm; RCT
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-PSI/05 - Psicologia sociale
Informazioni aggiuntive: XXXVIII Ciclo "Mind, Gender and Languages"
Depositato il: 15 Giu 2026 10:28
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16223

Abstract

L'insostenibilità dell'attuale sistema di produzione alimentare richiede un cambiamento radicale nelle abitudini di consumo. Tuttavia, l'accettazione di diete sostenibili è ostacolata da fattori psicologici e culturali complessi, specialmente quando queste implicano l'adozione di nuove tecnologie alimentari. La tesi si propone di analizzare le determinanti psicosociali del consumo alimentare sostenibile, valutando determinanti cognitive, normative e valoriali e le barriere (es. neofobia), in funzione del grado di novità (novelty) dell'alimento proposto. Il progetto si articola in tre studi empirici. Lo Studio 1 indaga il consumo di cibo locale applicando il modello Value-Belief-Norm (VBN). Lo Studio 2 esamina l'intenzione di consumo delle alternative vegetali della carne di nuova generazione integrando la Teoria del Comportamento Pianificato (TPB) e VBN. Lo Studio 3 utilizza un disegno sperimentale (Randomized Controlled Trial) per testare l'efficacia di messaggi persuasivi (sicurezza vs. ambiente) sull'intenzione di consumare carne coltivata. I dati mostrano che per i prodotti a bassa innovazione (cibo locale) i driver principali sono identitari e valoriali. Per le alternative plant-based, la neofobia emerge come freno significativo nonostante la significatività delle norme morali e delle norme soggettive. Per la carne coltivata (alta innovazione), i messaggi focalizzati sulla sicurezza alimentare risultano significativamente più efficaci nell'aumentare l'intenzione di consumo rispetto a quelli incentrati sui benefici ambientali o etici. I risultati evidenziano la necessità di strategie comunicative segmentate: la promozione della sostenibilità deve adattarsi al livello di familiarità del prodotto. Per le innovazioni radicali, rassicurare sulla sicurezza è la condizione necessaria affinché le motivazioni etiche possano successivamente emergere.

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