Pezzullo, Carlo (2024) L’interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni nel diritto italiano ed europeo e i risvolti nel procedimento amministrativo. [Tesi di dottorato]
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| Tipologia del documento: | Tesi di dottorato |
|---|---|
| Lingua: | Italiano |
| Titolo: | L’interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni nel diritto italiano ed europeo e i risvolti nel procedimento amministrativo |
| Autori: | Autore Email Pezzullo, Carlo carlo.pezzullo@unina.it |
| Data: | 9 Dicembre 2024 |
| Numero di pagine: | 202 |
| Istituzione: | Università degli Studi di Napoli Federico II |
| Dipartimento: | Scienze Sociali |
| Dottorato: | Scienze sociali e statistiche |
| Ciclo di dottorato: | 37 |
| Coordinatore del Corso di dottorato: | nome email Amaturo, Enrica [non definito] |
| Tutor: | nome email D'Alfonso, Stefano [non definito] |
| Data: | 9 Dicembre 2024 |
| Numero di pagine: | 202 |
| Parole chiave: | Interoperabilità; diritto amministrativo; diritto europeo |
| Settori scientifico-disciplinari del MIUR: | Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/10 - Diritto amministrativo |
| Informazioni aggiuntive: | Sono iscritto al CICLO 37. |
| Depositato il: | 23 Ott 2025 09:29 |
| Ultima modifica: | 12 Ago 2026 05:37 |
| URI: | https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16341 |
Abstract
La presente tesi analizza l'interoperabilità nel diritto amministrativo italiano ed europeo, con un focus sul piano procedimentale. Partendo dall’inquadramento dell’interoperabilità nel diritto dell’amministrazione digitale, ne vengono indagate origini, nozione e natura giuridica, guardando al quadro normativo e alle posizioni espresse dalla dottrina. L'approfondimento si basa sui regolamenti (UE) 2019/817 e 2019/818, che ne introducono una prima disciplina unitaria, e sul più recente Interoperable Europe Act del 2024, oltreché sulle fonti di soft law. Muovendo dai più recenti studi sull’interoperabilità nel diritto pubblico, si è partiti da alcune domande che orientano nella lettura del presente lavoro: in quale fase del procedimento amministrativo si colloca l’interoperabilità? Può quest’ultima migliorare la qualità del procedimento in termini di efficacia ed efficienza? Se ne può trarre un orientamento in giurisprudenza oppure i tempi ancora non sono maturi? A queste domande, considerate anche alla luce delle novità della riforma del 2016 e poi del PNRR, si è tentato di fornire risposte, pur dinanzi a una giurisprudenza ancora modesta. L’approccio adottato consente di evidenziare come l’interoperabilità non si configuri solamente come questione tecnica e politica, bensì abbia anche aspetti giuridici, tra cui quelli inerenti all’azione amministrativa. Si è poi individuato il secondo obiettivo di questa ricerca nel ruolo dell’interoperabilità nei procedimenti amministrativi europei, in particolare in quelli cosiddetti composti, caratterizzati dall'interazione tra amministrazioni pubbliche nazionali ed europee. Dagli studi condotti emerge un duplice scenario che riflette un diverso grado di interoperabilità: da un lato, il diritto amministrativo italiano; dall’altro, il diritto amministrativo europeo, che si presenta per certi aspetti più avanzato e sostenuto da un tessuto normativo articolato, capace di promuovere un’interoperabilità, anche transnazionale, che garantisca efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa.
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