Carotenuto, Bianca (2024) Dal demonico al demoniaco: la Germania del Doctor Faustus. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Dal demonico al demoniaco: la Germania del Doctor Faustus
Autori:
Autore
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Carotenuto, Bianca
bianca.carotenuto@unina.it
Data: 9 Dicembre 2024
Numero di pagine: 214
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Studi Umanistici
Dottorato: Scienze filosofiche
Ciclo di dottorato: 37
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
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Conte, Domenico
domenico.conte@unina.it
Tutor:
nome
email
Conte, Domenico
[non definito]
Data: 9 Dicembre 2024
Numero di pagine: 214
Parole chiave: Thomas Mann; Doctor Faustus; Demoniaco
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-LIN/13 - Letteratura tedesca
Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-FIL/04 - Estetica
Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-FIL/06 - Storia della filosofia
Informazioni aggiuntive: Il ciclo di dottorato è il 37°
Depositato il: 17 Ott 2025 22:35
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16357

Abstract

L'elaborato ricostruisce il sostrato storico-filosofico del romanzo del 1947 di Thomas Mann, il Doctor Faustus, alla luce della dialettica fra la dimensione demonica e la dimensione demoniaca dell'opera dello scrittore. Prendendo le mosse dalla svolta prospettica di Mann rispetto al problema del germanesimo, da sempre associato alla profonda e pre-morale sfera demonica dell'esistenza, ma poi più radicalmente, a causa degli eventi storici, avvicinato a quella distruttiva e colpevole del demoniaco, l’analisi si sofferma sui saggi del ’14 Pensieri di guerra e Federico e la grande coalizione e sull’opera del ’18 Considerazioni di un impolitico, comparandone il contenuto a quello del Doctor Faustus e del saggio del ‘45, La Germania e i tedeschi. Comune a entrambe le epoche della produzione manniana è il concetto di germanesimo descritto: sua essenza è l’Innerlichkeit, la quale, però, al mutare dei tempi, subisce un’involuzione diabolica. Si passa, poi, ad analizzare le due dimensioni a partire da alcune fonti specifiche e del modo in cui si rifrangono nell’impianto del romanzo: per il demonico, Goethe, da Mann, infatti, definito già "figlio della natura", poiché appartiene a una dimensione pagana, in cui il demone si configura come quell’ineffabile elemento che costituisce il mistero dell’individuo; per il demoniaco, Kierkegaard, letto con grande interesse dallo scrittore negli anni della stesura del romanzo, al punto da venirvi citato a più riprese, finanche dallo stesso diavolo. Alle opere di Kierkegaard prese in esame, si aggiunge il saggio sul demoniaco del ’26 del teologo protestante Paul Tillich, in cui il demoniaco acquisisce una diretta e chiara dimensione storico-dialettica. Infine, un ampio spazio è stato dedicato alla collaborazione col filosofo e musicologo Theodor Wiesengrund Adorno alla scrittura del romanzo del ’47: una collaborazione che non ha riguardato solo le parti tecniche delle opere del compositore musicale protagonista dell’opera, ma che ne ha anche arricchito l’impalcatura teorica, in cui la crisi dell’arte e dell’epoca sono connesse a doppio filo. L’arte stessa può subire una torsione demoniaca, è essa stessa soggetta a regressioni spirituali che non si discostano da quelle storico-politiche: ne riflettono, anzi, i tratti su di un piano surrettiziamente astratto.

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