Santoriello, Sara Concetta (2025) La regolamentazione pubblica delle piattaforme digitali. Disegnando il codice dell’identità in Rete. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: La regolamentazione pubblica delle piattaforme digitali. Disegnando il codice dell’identità in Rete
Autori:
Autore
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Santoriello, Sara Concetta
saraconcetta.santoriello@unina.it
Data: 10 Febbraio 2025
Numero di pagine: 153
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze Sociali
Dottorato: Scienze sociali e statistiche
Ciclo di dottorato: 37
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Amaturo, Enrica
amaturo@unina.it
Tutor:
nome
email
Musella, Fortunato
[non definito]
Grimaldi, Emiliano
[non definito]
Data: 10 Febbraio 2025
Numero di pagine: 153
Parole chiave: Digital Corporations; Automated Content Moderation; Platform Justice
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 14 - Scienze politiche e sociali > SPS/04 - Scienza politica
Informazioni aggiuntive: Ciclo 37
Depositato il: 23 Ott 2025 09:32
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:38
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16580

Abstract

La moderazione automatizzata dei contenuti è il margine conteso della sovranità digitale. La tesi esplora il ruolo delle Corporation digitali, al centro della matrice concettuale, nella standardizzazione della cittadinanza sulle piattaforme di social media. Il Capitolo 1 ripercorre le tappe fondamentali dell'individuazione di principi etici per l'intelligenza artificiale e le sfide della cooperazione internazionale. Sul piano storico, il processo di normalizzazione della razionalità tecnologica ha orientato il rapporto tra capitale, esseri umani e macchine, facendo emergere logiche biopolitiche di governo. Corpi intermedi tra Stato e Mercato, le Corporation digitali sono interessate da fenomeni di regolamentazione pubblica e privata, lobbying e monopolio. La ricerca qualitativa si è articolata in tre fasi: esplorativa, analitico-comparativa e applicativa. Il Capitolo 2 esamina le dottrine politiche sulla sovranità, facendo luce sul funzionamento dei sistemi di IA, sulla tipologia di decisioni e sui meccanismi di risoluzione delle controversie. L’individuazione delle fonti (Appendice B) ha visto la raccolta e la classificazione delle policy di Meta (Facebook, Instagram), X (già Twitter) e ByteDance (TikTok), che svolgono sia una funzione pragmatica che normativa. I regolamenti europei (Digital Services Act, Media Freedom Act, Artificial Intelligence Act) sono stati utilizzati come variabile indipendente, mentre le risorse disponibili sui portali Transparency sono state categorizzate come variabile dipendente e suddivise per tipologia (Design, Contenuto, Lavoro). I Termini di Servizio, gli Standard della Community e le Condizioni di utilizzo mancano di una reale negoziazione tra comunità e Corporation. In caso di violazione delle policy, di ambiguità o di "contenuto illegale", le piattaforme attuano strategie di riduzione, rimozione e filtraggio che limitano la diffusione dei contenuti (schematizzate nell'Appendice A). La gestione del diritto di appello online è al centro dell'analisi del Capitolo 3. L’esame del rapporto tra piattaforme e utenti nella definizione dei confini di ammissibilità dei contenuti segnala la presenza di discriminazioni algoritmiche di Genere, Razza e Classe, presentate nel Capitolo 4. L'implementazione dei sistemi di IA nella sfera pubblica trova nel Capitolo 5 una problematizzazione applicata al campo della giustizia e dell’educazione. Sebbene l’automazione venga spesso ritenuta irreversibile, sono presenti atti di resistenza che sfidano, sovvertono ed eludono le norme, ridefinendo così il discorso sulla disobbedienza.

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