Volpe, Camilla (2025) Platform pragmatism: dall'utopia digitale alle pratiche di sopravvivenza. Il caso dei micro-influencer del second-hand. [Tesi di dottorato]
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| Tipologia del documento: | Tesi di dottorato |
|---|---|
| Lingua: | Italiano |
| Titolo: | Platform pragmatism: dall'utopia digitale alle pratiche di sopravvivenza. Il caso dei micro-influencer del second-hand |
| Autori: | Autore Email Volpe, Camilla camillavolpe5@gmail.com |
| Data: | 10 Febbraio 2025 |
| Numero di pagine: | 161 |
| Istituzione: | Università degli Studi di Napoli Federico II |
| Dipartimento: | Scienze Sociali |
| Dottorato: | Scienze sociali e statistiche |
| Ciclo di dottorato: | 37 |
| Coordinatore del Corso di dottorato: | nome email Amaturo, Enrica enrica.amaturo@unina.it |
| Tutor: | nome email Arvidsson, Adam [non definito] |
| Data: | 10 Febbraio 2025 |
| Numero di pagine: | 161 |
| Parole chiave: | platform pragmatism; precarietà; piattaforme; lavoro; digital labour; micro-influencer |
| Settori scientifico-disciplinari del MIUR: | Area 14 - Scienze politiche e sociali > SPS/08 - Sociologia dei processi culturali e comunicativi |
| Informazioni aggiuntive: | CICLO 37 |
| Depositato il: | 23 Ott 2025 09:36 |
| Ultima modifica: | 12 Ago 2026 05:38 |
| URI: | https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16696 |
Abstract
L’ideologia californiana e il paradigma della Silicon Valley hanno da sempre promosso una visione utopica della tecnologia e della visibilità, attribuendo alle piattaforme la capacità di migliorare radicalmente la società. Nel mentre, con la platformizzazione del lavoro e dei rapporti sociali emergono le pratiche del digital hustle, espressione del capitalismo della flessibilità. Il presente studio si concentra sull’analisi dell’integrazione dei digital hustle nella quotidianità lavorativa, introducendo il concetto di platform pragmatism. Questo approccio descrive l’attitudine pragmatica con cui alcuni attori, in questo caso le micro-influencer, si rapportano alle piattaforme con una visione vitalistica e adattiva. La ricerca analizza il caso studio delle micro-influencer attive nel settore della moda second-hand e vintage su Instagram e TikTok, dalle caratteristiche informali sia nella componente digitale che in quella analogica. Attraverso l’etnografia digitale e una serie di interviste semi-strutturate esplora come le pratiche del digital hustle si integrino nella vita quotidiana. I risultati individuano tre aspetti cruciali della nuova economia delle piattaforme e delle esperienze delle micro-influencer: la volontà di professionalizzazione, l’altruismo performativo e un’accettazione non passiva dell’ordine imposto dalle piattaforme. Alla base di questi elementi risiede il pragmatismo: le micro-influencer non aspirano a diventare figure di alto profilo, ma sfruttano le piattaforme e ci negoziano per ottenere un “lavoro vero” che permetta loro di sopravvivere in un sistema dominato dalla precarietà. Il platform pragmatism si configura come un atteggiamento capace di rivelare le dinamiche di potere e sfruttamento insite nel digital labour, e al contempo di mettere in luce la capacità dei giovani adulti di contrattare con l’ambiente socio-tecnico e adattarsi ai continui cambiamenti del capitalismo delle piattaforme.
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