Caruso, Chiara (2025) Nuove tecnologie nell’apprendimento ed insegnamento dell’italiano L2 in contesti migratori: dalla ricerca acquisizionale alla didattica multimediale. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Nuove tecnologie nell’apprendimento ed insegnamento dell’italiano L2 in contesti migratori: dalla ricerca acquisizionale alla didattica multimediale.
Autori:
Autore
Email
Caruso, Chiara
chiara.carusolm@gmail.com
Data: 9 Aprile 2025
Numero di pagine: 223
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Studi Umanistici
Dottorato: Mind, gender and languages
Ciclo di dottorato: 37
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Bacchini, Dario
dario.bacchini@unina.it
Tutor:
nome
email
Giuliano, Patrizia
[non definito]
Data: 9 Aprile 2025
Numero di pagine: 223
Parole chiave: didattica delle lingue moderne; linguistica acquisizionale; L3; italiano L2
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-LIN/01 - Glottologia e linguistica
Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-LIN/02 - Didattica delle lingue moderne
Informazioni aggiuntive: APPARTENGO AL 37° CICLO PON
Depositato il: 01 Mag 2025 06:38
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:38
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16754

Abstract

La presente tesi di dottorato si colloca nell’ambito della linguistica applicata e delle tecnologie per l’apprendimento delle lingue, con un focus specifico sull’italiano come lingua seconda (L2) o, in alcuni casi, come L3. Il lavoro si propone di rispondere a due principali obiettivi, strettamente interconnessi: da un lato, raccogliere dati linguistici significativi attraverso la somministrazione di task mirati ad apprendenti di italiano; dall’altro, sviluppare un’applicazione innovativa, denominata ParolaMia!, progettata per supportare l’apprendimento della lingua in modo personalizzato e interattivo. Il corpus degli informatori presi in esame è costituito da otto soggetti adulti, i quali hanno un’età che varia dai 29 agli 51 anni: tutti posseggono un patrimonio linguistico piuttosto ricco, costituito da lingue materne quali il wolof, l’arabo e l’inglese, ma anche da altre lingue apprese in seconda istanza, e che quindi rappresentano per loro delle L2, lingue tra cui spicca il francese. Il primo obiettivo della ricerca si è concentrato sull’acquisizione di dati tramite una serie di task linguistici strutturati. Questi strumenti, concepiti per raccogliere informazioni dettagliate su specifiche competenze linguistiche, hanno consentito di indagare fenomeni chiave nell’apprendimento dell’italiano come L2 o L3, come l’uso degli ausiliari, la gestione della morfologia verbale e la comprensione delle strutture sintattiche. La somministrazione dei task ha permesso di costruire un corpus linguistico originale, rappresentativo delle difficoltà più comuni incontrate dagli apprendenti, nonché delle strategie da loro adottate per superare tali ostacoli. Il secondo obiettivo si è concretizzato nello sviluppo di ParolaMia!, un’applicazione mobile pensata per rispondere alle esigenze specifiche degli apprendenti di italiano L2/L3. L’app combina principi pedagogici innovativi con tecnologie avanzate per offrire un’esperienza di apprendimento flessibile, coinvolgente e adattata al livello e alle necessità degli utenti. Particolare attenzione è stata riservata alla progettazione di attività interattive che affrontano problemi ricorrenti emersi dai dati raccolti nei task linguistici. Attraverso esercizi personalizzati, feedback immediati e contenuti culturali integrati, ParolaMia! si pone come strumento efficace per migliorare non solo la competenza linguistica, ma anche la motivazione e l’autonomia degli apprendenti. La tesi, articolata in più capitoli, descrive nel dettaglio le fasi di progettazione e realizzazione di entrambi gli obiettivi. Dopo una rassegna della letteratura sulle difficoltà tipiche degli apprendenti di italiano L2 e sull’uso delle tecnologie nel linguaggio, si analizzano i risultati derivanti dalla raccolta dei dati linguistici. Successivamente, vengono illustrate le scelte metodologiche e tecniche adottate per lo sviluppo dell’app, con un focus sulle strategie per affrontare i fenomeni di transfer linguistico e le peculiarità della lingua italiana. Infine, vengono discussi i risultati complessivi del progetto e le sue implicazioni per la ricerca e la didattica. Questo lavoro non si limita a esplorare le difficoltà linguistiche degli apprendenti, ma si propone anche di offrire una soluzione pratica e replicabile per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano come L2 e/o L3, unendo ricerca linguistica e innovazione tecnologica.

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