Faranda, Ilaria (2025) Le «Linee guida sulla visitabilità dei luoghi aperti al pubblico» del Comune di Bologna: l’accessibilità tra normativa e pratiche reali. Case-study sull’implementazione del nuovo regolamento edilizio del Comune di Bologna. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Le «Linee guida sulla visitabilità dei luoghi aperti al pubblico» del Comune di Bologna: l’accessibilità tra normativa e pratiche reali. Case-study sull’implementazione del nuovo regolamento edilizio del Comune di Bologna.
Autori:
Autore
Email
Faranda, Ilaria
ilaria.faranda@unina.it
Data: 5 Dicembre 2025
Numero di pagine: 251
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scuola Superiore Meridionale
Dottorato: Law and organizational studies for people with disability (SSM)
Ciclo di dottorato: 37
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Sicca, Luigi Maria
lumsicca@unina.it
Tutor:
nome
email
Pareschi, Luca
[non definito]
Sicca, Luigi Maria
[non definito]
Data: 5 Dicembre 2025
Numero di pagine: 251
Parole chiave: barriere architettoniche; abilismo; accessibilità; disabilità; disabili; edifici aperti al pubblico; bologna;
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 13 - Scienze economiche e statistiche > SECS-P/10 - Organizzazione aziendale
Informazioni aggiuntive: 37° CICLO
Depositato il: 22 Dic 2025 11:27
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:38
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16837

Abstract

La tesi esamina l’implementazione delle “Linee Guida sulla visitabilità degli edifici aperti al pubblico” del Comune di Bologna, approvate nel 2021. Si tratta di un allegato al Regolamento Edilizio che impone la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici esistenti, in particolare dagli ingressi, salvo impossibilità tecnica. Integrando metodi qualitativi e quantitativi, l’indagine ricostruisce i fattori materiali, normativi, organizzativi e culturali che ostacolano o favoriscono l'implementazione delle Linee Guida, e quindi la rimozione di tali barriere. Il lavoro è introdotto da un inquadramento teorico che approfondisce il concetto di accessibilità da un punto di vista sia sociologico che giuridico, alla luce dell'elaborazione proposta nel campo dei disability studies; la parte teorica si completa con un capitolo dedicato agli studi sull'implementazione. Segue quindi l'esposizione dei metodi seguiti per la raccolta dati: una mappatura dell’accessibilità di 448 locali bolognesi, svolta nell'ambito di una ricerca-azione partecipativa; interviste qualitative a commercianti e funzionari comunali; osservazioni sul campo e analisi di documenti. I risultati evidenziano che solo il 29% dei locali esaminati non ha gradini all'ingresso e che il ruolo di questo tipo di barriera è largamente sottovalutato: appaiono diffuse certe rappresentazioni della disabilità che minimizzano l’impatto del problema, oltre a procedure amministrative che ne favoriscono l’invisibilità. Questi elementi concorrono a generare resistenze all’adeguamento, spesso indipendenti da vincoli tecnici o economici. I fattori ostacolanti e facilitanti emersi vengono poi discussi criticamente nella loro dimensione discorsiva, organizzativa e politica, proponendo infine alcune raccomandazioni per i policymakers su come contrastare le rappresentazioni abiliste e introdurre la cura dell'accessibilità nell'azione amministrativa.

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