Bile, Giovanni (2025) Potere contrattuale delle piattaforme digitali di natura economica. [Tesi di dottorato]
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| Tipologia del documento: | Tesi di dottorato |
|---|---|
| Lingua: | Italiano |
| Titolo: | Potere contrattuale delle piattaforme digitali di natura economica |
| Autori: | Autore Email Bile, Giovanni gianni.bile@gmail.com |
| Data: | 9 Dicembre 2025 |
| Numero di pagine: | 189 |
| Istituzione: | Università degli Studi di Napoli Federico II |
| Dipartimento: | Giurisprudenza |
| Dottorato: | Diritto delle persone, delle imprese e dei mercati |
| Ciclo di dottorato: | 37 |
| Coordinatore del Corso di dottorato: | nome email Perlingieri, carolina perlingi@unina.it |
| Tutor: | nome email botta, consiglia [non definito] |
| Data: | 9 Dicembre 2025 |
| Numero di pagine: | 189 |
| Parole chiave: | piattaforme digitali, potere contrattuale, poteri privati, digital markets act, digital services act. |
| Settori scientifico-disciplinari del MIUR: | Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/01 - Diritto privato |
| Informazioni aggiuntive: | 37° ciclo |
| Depositato il: | 19 Dic 2025 16:27 |
| Ultima modifica: | 12 Ago 2026 05:38 |
| URI: | https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16847 |
Abstract
La ricerca analizza gli effetti socio-economici e giuridici derivanti dall’ascesa del potere contrattuale delle piattaforme digitali, divenute attori centrali nell’intermediazione tra imprese e utenti. Dopo aver evidenziato l’eterogeneità delle definizioni di “piattaforma digitale” e la difficoltà di ricondurle a un concetto unitario, lo studio adotta un approccio funzionale volto a comprendere le modalità con cui tali infrastrutture organizzano e condizionano le relazioni economiche nella platform economy. L’aumento della capacità delle piattaforme di raccogliere, elaborare e sfruttare dati conferisce loro un potere economico e informativo che incide sui processi decisionali di utenti e operatori commerciali, generando asimmetrie contrattuali, rischi di pratiche sleali e potenziali monopoli digitali. Particolare attenzione è dedicata agli strumenti normativi predisposti dal legislatore europeo e nazionale per riequilibrare tali rapporti: il Regolamento (UE) 2019/1150, il Digital Services Act, il Digital Markets Act e, sul piano interno, l’evoluzione della disciplina dell’abuso di dipendenza economica, inclusa la presunzione introdotta dalla l. 118/2022. L’indagine considera altresì il modello tedesco, rinnovato con la decima riforma del GWB, quale esperienza avanzata di controllo del potere delle big tech. La ricerca conclude evidenziando come, nonostante i progressi normativi, permangano criticità nell’enforcement e nella capacità degli ordinamenti di fornire tutele efficaci e tempestive, rendendo necessario un costante adattamento delle regole per fronteggiare l’elevato potere contrattuale delle piattaforme digitali.
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