D'Onofrio, Cristina (2025) Le funzioni del diritto e il Legal Design: studio sull'evoluzione della cultura giuridica contemporanea. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Resource language: Italiano
Title: Le funzioni del diritto e il Legal Design: studio sull'evoluzione della cultura giuridica contemporanea
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D'Onofrio, Cristina
cristina.donofrio@unina.it
Date: 2025
Number of Pages: 225
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Giurisprudenza
Dottorato: Diritti umani. Teoria, storia e prassi
Ciclo di dottorato: 37
Coordinatore del Corso di dottorato:
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Cavaliere, Antonio
a.cavaliere@unina.it
Tutor:
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Romeo, Francesco
UNSPECIFIED
Date: 2025
Number of Pages: 225
Keywords: Legal design; Metateoria del diritto; Sistemi autopoietici; Sinreferenzialità; Accoppiamento strutturale; Epistemologia enattiva; Inclusività giuridica; Empowerment legale; Trasparenza normativa
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/20 - Filosofia del diritto
Date Deposited: 20 Jan 2026 14:10
Last Modified: 02 Sep 2026 08:08
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16864

Collection description

La presente ricerca dottorale propone una fondazione metateorica del legal design, elevando il dibattito da un livello prevalentemente tecnico-metodologico a una prospettiva genuinamente filosofico-giuridica. Mentre la letteratura internazionale ha dimostrato l'efficacia pratica del legal design come strumento di innovazione giuridica, restava inesplorata la questione dei suoi fondamenti teorici e delle sue implicazioni per la teoria del diritto contemporanea. Il lavoro sviluppa una metateoria articolata su tre dimensioni fondamentali. Sul piano ontologico, il diritto viene concettualizzato come sistema sinreferenziale emergente dall'accoppiamento strutturale tra autonomia organizzativa delle istituzioni giuridiche e pratiche sociali effettive, superando la tradizionale dicotomia tra giusnaturalismo e giuspositivismo. Sul piano epistemologico, adottando la concezione enattiva di Varela, la conoscenza giuridica è intesa come capacità performativa di navigare lo spazio delle possibilità giuridiche rilevanti. Sul piano assiologico, vengono identificati i valori fondamentali che orientano il legal design: inclusività, trasparenza ed empowerment. Attraverso una sintesi interdisciplinare originale che connette teoria dei sistemi autopoietici, biologia teorica della sinreferenzialità, sociologia critica del diritto e teorie della materialità giuridica, la ricerca propone una metodologia riflessiva articolata in cinque fasi interconnesse e analizza le tensioni strutturali che caratterizzano il campo: professionalizzazione versus democratizzazione, standardizzazione versus contestualizzazione, efficienza versus riflessività critica. Il contributo originale consiste nel dimostrare che il legal design non costituisce un abbellimento estetico o una tecnica accessoria, ma rappresenta la modalità attraverso cui il diritto realizza la propria natura dialogica, mantenendo autonomia sistemica mentre si apre alla relazione con i cittadini. In questa prospettiva, il legal design emerge come risposta teoricamente fondata alla crisi di legittimità e di efficacia dei sistemi giuridici nell'era digitale, configurandosi come pratica riflessiva attraverso cui il diritto può governare consapevolmente la propria trasformazione. La ricerca articola implicazioni pratiche per didattica giuridica, legislazione, amministrazione della giustizia, professioni legali e politiche di accesso ai diritti, prefigurando una trasformazione del diritto come pratica dialogica di empowerment collettivo anziché sistema opaco di dominio tecnocratico.

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