Pascotto, Beniamino (2025) How to reduce anastomosis related complications after gastrectomy for gastric cancer. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: How to reduce anastomosis related complications after gastrectomy for gastric cancer
Autori:
Autore
Email
Pascotto, Beniamino
ben.pascotto@gmail.com
Data: 1 Dicembre 2025
Numero di pagine: 47
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dottorato: Sanità pubblica e medicina preventiva
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Salvatore, Domenico
domsalva@unina.it
Tutor:
nome
email
Corcione, Francesco
[non definito]
Azagra, Juan Santiago
[non definito]
Data: 1 Dicembre 2025
Numero di pagine: 47
Parole chiave: Gastrectomy, Near Total Gastrectomy, Chirurgia Robotica, Gastric Cancer
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/18 - Chirurgia generale
Informazioni aggiuntive: Ciclo di effettiva appartenenza: 38°
Depositato il: 31 Dic 2025 09:55
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:38
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16971

Abstract

Introduzione Le complicanze anastomotiche rappresentano una delle principali cause di morbidità e mortalità dopo gastrectomia per carcinoma gastrico. L’obiettivo del presente studio prospettico è valutare l’efficacia e la sicurezza di una tecnica di anastomosi manuale eseguita con filo barbato nel ridurre le complicanze anastomotiche e nel favorire un più rapido recupero postoperatorio. Metodi Dal 1° novembre 2022 al 30 giugno 2025 sono stati arruolati 111 pazienti sottoposti a gastrectomia per carcinoma gastrico (71 uomini e 40 donne). In 95 casi (85,6%) l’intervento è stato eseguito per via robotica. Sono state effettuate 41 gastrectomie totali con anastomosi esofago-digiunale (37%) e 70 gastrectomie “Near-Total” con anastomosi gastro-digiunale (63%), lasciando un moncone gastrico di circa 1 cm al fine di incrementare la sicurezza dell’anastomosi. L’obiettivo primario dello studio è stato l’analisi delle complicanze anastomotiche (fistole e stenosi) a 30 e 90 giorni. L’obiettivo secondario ha riguardato le complicanze non anastomotiche, suddivise in addominali ed extra-addominali, e la valutazione della ripresa dell’alimentazione orale. Risultati Non sono state osservate fistole né stenosi anastomotiche in alcun paziente. È stata rilevata una fistola del moncone duodenale (0,9%), trattata con successo in modo conservativo mediante mantenimento del drenaggio per tre settimane. Tutti i pazienti sottoposti a gastrectomia “Near-T otal” con anastomosi gastro-digiunale hanno ripreso l’alimentazione orale al primo giorno postoperatorio senza complicanze. Tra i 41 pazienti sottoposti a gastrectomia totale con anastomosi esofago- digiunale, 15 (36,6%) hanno ripreso l’alimentazione al primo giorno postoperatorio, 24 (58,5%) al secondo giorno e 2 (4,9%) al quarto giorno, in relazione a una maggiore fragilità clinica. Le complicanze extra-addominali osservate entro 90 giorni includevano: una polmonite (0,9%), due infezioni della ferita di Pfannenstiel (1,8%) e un episodio di embolia polmonare (0,9%). Conclusioni La tecnica di anastomosi manuale con filo barbato dopo gastrectomia totale e “Near-Total” per carcinoma gastrico si è dimostrata sicura, riproducibile e associata a un’incidenza nulla di complicanze anastomotiche, con una rapida ripresa della funzione alimentare. I risultati ottenuti suggeriscono che l’utilizzo del filo barbato possa contribuire a migliorare la tenuta dell’anastomosi, riducendo la complessità tecnica e i tempi operatori, in particolare negli interventi eseguiti per via robotica.

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