Fioretti, Vincenzo (2025) Ticagrelor vs clopidogrel: efficacia e sicurezza nel mondo reale in pazienti anziani con sindrome coronarica acuta trattati con angioplastica coronarica percutanea. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Ticagrelor vs clopidogrel: efficacia e sicurezza nel mondo reale in pazienti anziani con sindrome coronarica acuta trattati con angioplastica coronarica percutanea
Autori:
Autore
Email
Fioretti, Vincenzo
vincenzofioretti@hotmail.it
Data: 7 Dicembre 2025
Numero di pagine: 24
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dottorato: Medicina clinica e sperimentale
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Beguinot, Francesco
francesco.beguinot@unina.it
Tutor:
nome
email
Esposito, Giovanni
[non definito]
Data: 7 Dicembre 2025
Numero di pagine: 24
Parole chiave: anziani, sindrome coronarica acuta, ticagrelor, clopidogrel
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/11 - Malattie dell'apparato cardiovascolare
Informazioni aggiuntive: CICLO 38
Depositato il: 09 Gen 2026 10:11
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:38
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/17045

Abstract

Background: Nei pazienti anziani con sindrome coronarica acuta (SCA), la scelta dell’inibitore del recettore P2Y12 rimane oggetto di dibattito clinico, poiché l’età avanzata comporta un delicato equilibrio tra rischio ischemico ed emorragico. Il ticagrelor è generalmente preferito per la sua maggiore potenza antiaggregante, mentre il clopidogrel è spesso adottato nei pazienti con aumentato rischio di sanguinamento. Tuttavia, le evidenze derivanti da studi randomizzati negli anziani sono limitate. Obiettivi: Valutare efficacia e sicurezza del ticagrelor rispetto al clopidogrel in una popolazione anziana (≥75 anni) con SCA trattata mediante angioplastica coronarica percutanea nella pratica clinica reale. Metodi: Studio retrospettivo monocentrico su 233 pazienti ≥75 anni trattati con angioplastica percutanea tra il 2019 e il 2023. I pazienti hanno ricevuto doppia terapia antiaggregante (DAPT) con aspirina + ticagrelor (n=175) o aspirina + clopidogrel (n=58). Sono stati analizzati eventi ischemici (IMA, ictus, morte cardiovascolare), emorragici (BARC 2–5; 3–5) e gli endpoint compositi MACE e NACE a 12 mesi. Risultati: I pazienti trattati con clopidogrel presentavano un profilo di rischio emorragico più elevato al basale (maggiore età, anemia, insufficienza renale e storia di sanguinamento recente). A 12 mesi non sono emerse differenze statisticamente significative tra ticagrelor e clopidogrel per IMA (5.1% vs 10.3%), MACE (22.8% vs 29.3%), sanguinamenti maggiori BARC 3–5 (13.1% vs 17.2%) e NACE (42.8% vs 55.2%). Conclusioni: In una popolazione anziana non selezionata con SCA trattata mediante angioplastica percutanea, ticagrelor e clopidogrel hanno mostrato un profilo di efficacia e sicurezza sovrapponibile. Il clopidogrel si conferma un’opzione terapeutica valida nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento, mentre il ticagrelor non dovrebbe essere escluso a priori negli anziani. Sono necessari studi prospettici e randomizzati per definire la migliore strategia antitrombotica in questa popolazione complessa.

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