Candela, Andrea (2025) ASPETTI BIOLOGICI E BIOETICI DELLA PRESERVAZIONE DELLA FERTILITÀ FEMMINILE. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: ASPETTI BIOLOGICI E BIOETICI DELLA PRESERVAZIONE DELLA FERTILITÀ FEMMINILE
Autori:
Autore
Email
Candela, Andrea
andrea.candela@unina.it
Data: 31 Ottobre 2025
Numero di pagine: 66
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dottorato: Scienze filosofiche
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Donise, Anna
anna.donise@unina.it
Tutor:
nome
email
Gualtieri, Roberto
[non definito]
Data: 31 Ottobre 2025
Numero di pagine: 66
Parole chiave: Preservazione della fertilità femminile
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 05 - Scienze biologiche > BIO/06 - Anatomia comparata e citologia
Informazioni aggiuntive: Appartengo al ciclo 38
Depositato il: 16 Gen 2026 18:04
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:39
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/17110

Abstract

La preservazione della fertilità femminile rappresenta oggi una delle sfide più significative della medicina e della bioetica contemporanee. I progressi scientifici hanno infatti reso possibile ciò che fino a pochi decenni fa sembrava impensabile: superare i limiti imposti dal tempo biologico o dalle conseguenze di malattie e terapie mediche, offrendo alle donne nuove possibilità di scelta riproduttiva. Ma queste possibilità, se da un lato aprono scenari promettenti, dall’altro sollevano interrogativi profondi di carattere culturale, etico e giuridico. La dimensione del problema è evidente: da una parte, l’evoluzione culturale e sociale ha portato nelle società occidentali contemporanee a posticipare la maternità (fenomeno noto come maternità tardiva), in ragione di percorsi formativi più lunghi, carriere professionali e cambiamenti nei modelli familiari; dall’altra, la biologia non ha mutato i propri ritmi, lasciando le donne esposte al naturale declino della fertilità con l’avanzare dell’età. A ciò si aggiungono i casi in cui la fertilità è compromessa da condizioni patologiche, in particolare dall’oncologia, dove terapie salvavita come chemio e radioterapia possono compromettere in modo irreversibile la capacità riproduttiva. La medicina riproduttiva ha risposto a queste sfide con una pluralità di tecniche: dalle strategie consolidate, come la crioconservazione degli ovociti, del tessuto ovarico e l’ovodonazione, fino alle frontiere sperimentali più avanzate, come la follicologenesi in vitro, i gameti artificiali e le terapie di fertoprotezione. Queste innovazioni non solo offrono soluzioni cliniche, ma ridefiniscono anche concetti fondamentali quali maternità, genitorialità, equità nell’accesso alle cure e responsabilità verso le generazioni future. La presente tesi propone un’analisi integrata che intreccia due dimensioni complementari: da un lato, la ricostruzione scientifica e bioetica delle strategie di preservazione della fertilità; dall’altro, un contributo sperimentale originale volto ad approfondire una delle tecniche più innovative in questo ambito, la follicologenesi in vitro. L’obiettivo è offrire una panoramica complessiva delle principali questioni bioetiche connesse alle biotecnologie della riproduzione assistita, considerate come risposte possibili alla sfida della preservazione della fertilità. La riflessione critica condotta in queste pagine mira a coniugare l’entusiasmo per il progresso scientifico con la prudenza etica necessaria quando si interviene in una sfera tanto intima e fondamentale quanto quella della vita nascente.

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