Tota, Nunzia (2025) Epigrafia sepolcrale a Napoli nel Trecento e nella prima metà del Quattrocento. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Epigrafia sepolcrale a Napoli nel Trecento e nella prima metà del Quattrocento
Autori:
Autore
Email
Tota, Nunzia
nunziatota@gmail.com
Data: 25 Aprile 2025
Numero di pagine: 1107
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: ARRAY(0x564884fc6df8)
Dottorato: Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche
Ciclo di dottorato: 35
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Delle Donne, Roberto
robertodd2011@gmail.com
Tutor:
nome
email
Lucherini, Vinni
[non definito]
Data: 25 Aprile 2025
Numero di pagine: 1107
Parole chiave: Epigrafi, tombe, Napoli, Medioevo
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ART/01 - Storia dell'arte medievale
Depositato il: 10 Ago 2026 19:51
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:39
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/17164

Abstract

La città di Napoli possiede uno straordinario patrimonio di epigrafi a corredo delle tombe dei sovrani angioini e dei membri dell’aristocrazia eseguite nel corso del Trecento e della prima metà del Quattrocento. Si tratta di una documentazione mai studiata prima d’ora attraverso un approccio scientifico dal taglio interdisciplinare. In Età Moderna cronachisti e antiquari napoletani intuirono l’importanza di questa preziosa fonte che è l’epigrafe sepolcrale e collezionarono lunghi elenchi attraverso cui descrivere gli spazi interni delle chiese e ricostruire la storia della società dell’urbe medievale. Dopo di loro, pochissimi scrittori dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, interessati per lo più all’araldica, all’arte e alla storia cittadina, raccolsero testi funerari. Ciò che proposero, però, non sono trascrizioni precise, ma forme parafrasate delle iscrizioni a completamento della descrizione di alcuni monumenti. Un’analisi critica delle singole iscrizioni e d’insieme, studiate sotto diversi punti di vista, artistico, paleografico, letterario, linguistico, storico e socio-culturale, non è mai stata effettuata. Lo scopo principale di questa tesi è fornire, pertanto, un esaustivo lavoro di catalogazione delle tombe tardomedievali delle principali chiese medievali di Napoli (il Duomo, con la chiesa di Santa Restituta, e le chiese di Santa Chiara, San Domenico, San Lorenzo), con particolare attenzione alle iscrizioni sopravvissute, indagate nei loro aspetti estetico-formali e testuali per definire la funzione principale che erano chiamate a svolgere. Il lavoro si articola in due tomi principali. Il primo tomo è suddiviso in due parti: nella prima si analizzano tutte le tombe che accolgono o accoglievano in origine un’epigrafe, nella seconda si esaminano tutte le caratteristiche tecniche, paleografiche e testuali dell’epigrafia sepolcrale napoletana dell’epoca. Tavole sinottiche guidano il lettore nella comprensione delle principali questioni trattate. Il secondo tomo comprende il catalogo delle tombe con iscrizioni. Per completezza sono state considerate anche le iscrizioni di Età Moderna riportate sulle tombe medievali, perché permettono non solo di conoscere la storia del manufatto ma anche di comprendere la percezione che la società moderna aveva di queste opere d’arte. Si tratta dunque di un primo tentativo di rendere merito alla grande ricchezza di questa parte della cultura scritta napoletana.

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