Senese, Gaetano Ivan (2006) La contaminazione intenzionale dei sistemi idrici. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: La contaminazione intenzionale dei sistemi idrici
Autori:
AutoreEmail
Senese, Gaetano Ivan[non definito]
Data: 2006
Tipo di data: Pubblicazione
Numero di pagine: 315
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Ingegneria idraulica ed ambientale “Girolamo Ippolito”
Dottorato: Ingegneria delle reti civili e dei sistemi territoriali
Ciclo di dottorato: 18
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Pianese, Domenico[non definito]
Tutor:
nomeemail
Giugni, Maurizio[non definito]
Data: 2006
Numero di pagine: 315
Parole chiave: Contaminazione, Acquedotti, Attentati
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/01 - Idraulica
Depositato il: 31 Lug 2008
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:24
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/1026
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/1026

Abstract

La prima parte del presente lavoro ha cercato di tracciare un quadro generale sul rischio ordinario e straordinario di contaminazione di un sistema idrico; in particolare si è definito rischio straordinario il rischio di contaminazione di un sistema idrico dovuta ad un evento doloso. Gli agenti tossici utilizzabili per un tale atto doloso possono essere classificati in: Agenti chimici - Agenti biologici - Agenti radioattivi. La ricerca si è soffermata sulle problematiche di controllo ed identificazione della contaminazione, esaminando le tecniche di rilevazione che permettono di rilevare il contaminante, quantificarlo e valutarne la reattività in presenza di cloro residuo in rete. Nella parte sperimentale sviluppata presso il Laboratorio di Chimica Farmaceutica e Tossicologica sono state definite le metodiche sperimentali di rilevazione su due contaminanti: la Capsicina e la Ricina. Nel secondo capitolo della tesi si è esaminata la vulnerabilità di un sistema acquedottistico alla contaminazione, accennando alla protezione delle strutture, ai sistemi di monitoraggio rapido dei contaminanti ed alla efficacia delle tecniche di trattamento delle acque. Infine è stata effettuata una prima analisi di un evento di contaminazione dolosa mediante l’utilizzo del software EPANET.

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