Prisco, Valentina (2015) Il lavoro subordinato flessibile nel settore privato e nel pubblico impiego tra regole comunitarie e disciplina nazionale. Tendenze evolutive in un mondo flessibile. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: Il lavoro subordinato flessibile nel settore privato e nel pubblico impiego tra regole comunitarie e disciplina nazionale. Tendenze evolutive in un mondo flessibile
Creators:
CreatorsEmail
Prisco, Valentinavalentinaprisco@hotmail.it
Date: 30 March 2015
Number of Pages: 468
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Scienze Politiche
Scuola di dottorato: Scienze politiche
Dottorato: Scienza politica e istituzioni in Europa
Ciclo di dottorato: 27
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Musella, Marcomarco.musella@unina.it
Tutor:
nomeemail
D'Aponte, MarcelloUNSPECIFIED
Date: 30 March 2015
Number of Pages: 468
Uncontrolled Keywords: lavoro subordinato flessibile
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/07 - Diritto del lavoro
Date Deposited: 13 Apr 2015 08:30
Last Modified: 09 Jun 2016 01:00
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/10276
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/10276

Abstract

Il lavoro di tesi mira alla definizione delle principali tipologie contrattuali del lavoro subordinato flessibile nel contesto di una società post-industriale, attraverso la ricostruzione dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale, italiana ed europea, che ha interessato sia il settore privato che il pubblico impiego dal secondo dopoguerra ad oggi. Il riferimento è, da una parte, al lavoro a termine, ai lavori con finalità formative, all'apprendistato, e al part-time; dall'altra, ci si riferisce alle figure di lavoro atipico, quali, in particolare, il lavoro a chiamata, in somministrazione, ripartito; tralasciando, per esigenze di sinteticità, l'ambito del lavoro autonomo ed occasionale. Particolare attenzione viene riservata all'analisi delle conseguenze della violazione delle norme sul lavoro subordinato flessibile, attraverso lo studio e l'approfondimento delle principali differenze che intercorrono tra il settore privato e il pubblico impiego, nel cui ambito si riscontra l'assenza di una vera e propria capacità dissuasiva del sistema sanzionatorio, con inevitabili e incerte conseguenze sulle procedure di stabilizzazione del precariato pubblico. L'ultima parte della ricerca verte sulla riflessione circa gli esiti ambigui della flessibilità in entrata in Italia e sulle ragioni che portano alla precarietà, anche attraverso l'approfondimento delle proposte di riforma che si stanno analizzando a livello nazionale e nel contesto europeo, alla ricerca del delicato punto di equilibrio tra flessibilità e sicurezza. Particolare attenzione viene dedicata alla recente riforma del lavoro in Italia, il c.d. Jobs Act (l. n. 183/2014). La tesi propende per la necessità di assicurare una riscrittura del diritto del lavoro, più selettivo nelle priorità e meno protettivo, che sia in grado di intrecciarsi con le politiche sociali e di ricollegarsi alle istituzioni del mercato del lavoro, nonché viene sottolineata l'esigenza di un passaggio sul piano nazionale dal welfare dell'assistenza ad un welfare delle responsabilità e delle opportunità, che non lasci soli gli individui con la copertura di qualche sussidio, ma mettendo loro a disposizione interventi diversificati di crescita del sapere; un sistema, dunque, che sia in grado di stimolare la responsabilità individuale e scoraggiare la rassegnazione. Inoltre, si mette in rilievo la necessità, sul piano europeo, della definizione di un nuovo welfare paneuropeo per una cittadinanza sociale attiva, attraverso il ripensamento degli strumenti di regolazione sociale che consentano di ridefinire i parametri dell'uguaglianza sociale, di amplificare e garantire l'accesso alle opportunità, di assicurare sostegni materiali e immateriali che evitino l'esclusione sociale, di combattere il lavoro illegale e di trasformare quello precario in un'occasione positiva.

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