Sasso, Laura (2016) VALUTAZIONE ECOGRAFICA INTEGRATA DELLA DISPNEA ACUTA: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E STRATIFICAZIONE PROGNOSTICA. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: VALUTAZIONE ECOGRAFICA INTEGRATA DELLA DISPNEA ACUTA: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E STRATIFICAZIONE PROGNOSTICA.
Creators:
CreatorsEmail
Sasso, Laurasassosister@libero.it
Date: 31 March 2016
Number of Pages: 49
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Scienze Mediche Traslazionali
Scuola di dottorato: Medicina clinica e sperimentale
Dottorato: Fisiopatologia clinica e medicina sperimentale
Ciclo di dottorato: 28
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Marone, Giannigianni.marone@unina.it
Tutor:
nomeemail
Bonaduce, DomenicoUNSPECIFIED
Date: 31 March 2016
Number of Pages: 49
Uncontrolled Keywords: ECO_DISPNEA_PROGNOSI
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/09 - Medicina interna
Date Deposited: 13 Apr 2016 09:30
Last Modified: 31 Oct 2016 09:53
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/10943

Abstract

Valutazione ecografica integrata della dispnea acuta: Diagnosi differenziale e stratificazione prognostica. La dispnea acuta costituisce uno dei principali motivi di accesso al Dipartimento di Emergenza. La diagnosi eziologica del quadro di insufficienza cardio-respiratoria che sottende la dispnea è fondamentale nella gestione del paziente e permette di assumere rapidamente un corretto atteggiamento terapeutico. Lo scopo del presente studio è stato di valutare il valore prognostico in termini di mortalità e ri-ospedalizzazione ad un mese e sei mesi di parametri derivati dalla valutazione ecografica integrata di cuore, polmone e vena cava inferiore in pazienti che afferivano al Dipartimento di Emergenza per dispnea acuta. Sono stati arruolati 118 pazienti che afferivano al Dipartimento di Emergenza per dispnea acuta. Sono stati sottoposti ad esame ecocardiografico transtoracico in cui è stata valutata la frazione di eiezione (FE) del vetriolo sinistro, la funzione diastolica del ventricolo sinistro (E/A) e la funzione sistolica del ventricolo destro (TAPSE). All’ecografia toracica sono stati identificati il pattern A e B e l’eventuale presenza di versamento pleurico. Infine sono stati valutati dimensioni ed indice di collassabilità della vena cava inferiore. Tutti i pazienti sono stati seguiti al follow-up per sei mesi dopo la dimissione. Ciascuna variabile è stata inserita in un modello di analisi di regressione logistica univariata usando come variabile dipendente gli endopoint ospedalizzazione ad un mese e sei mesi e mortalità a sei mesi; le variabili risultate significativamente associate all’end-point al test univariato sono state inserite, unitamente al sesso, in un modello di regressione logistica multivariata stepwise backward. I nostri dati mettono in evidenza nei pazienti che accedono per dispnea acuta in pronto soccorso una forte correlazione tra presenza di linee B e disfunzione diastolica ventricolare sinistra con ospedalizzazioni ad un mese. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni a sei mesi vi è una forte correlazione con la ridotta frazione di eiezione del ventricolo sinistro (minore di 40%), la presenza di versamento pleurico e la variabile combinata cuore- polmone- vena cava inferiore. A medio termine pertanto, sembra evidente che la disfunzione globale rappresentata dalla variabile combinata cuore, polmone e vena cava inferiore insieme alla depressione della funzione sistolica globale del ventricolo sinistro giochi un ruolo importante nella stratificazione prognostica. Infine, la presenza di B profile ha un alto valore predittivo di mortalità a sei mesi rispetto agli altri indici ecografici presi in esame e può pertanto svolgere un ruolo nella stratificazione prognostica La valutazione integrata ecografica di cuore, polmone e vena cava inferiore può offrire un valore aggiunto in termini di stratificazione prognostica a breve e medio termine nel paziente con dispnea acuta. L’ausilio di una metodica semplice, riproducibile e di facile attuazione può rivelarsi fondamentale in scenari come quello della medicina d’urgenza dove si opera in condizioni difficili e con malati critici.

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