Di Fiore, Laura (2018) Gli Invisibili: Polizia politica e agenti segreti nell’Ottocento borbonico. [non definito]. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

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Tipologia del documento: Monografia ([non definito])
Lingua: Italiano
Titolo: Gli Invisibili: Polizia politica e agenti segreti nell’Ottocento borbonico
Autori:
AutoreEmail
Di Fiore, Lauralaura.difiore@unina.it
Autore/i: Laura Di Fiore, Università degli Studi di Napoli Federico II È ricercatrice in Storia delle Istituzioni Politiche all’Università di Napoli “Federico II”. Oltre a diversi articoli su riviste internazionali, ha pubblicato le monografie L’Islam e l’impero. Il Medio Oriente di Toynbee all’indomani della Grande guerra (Viella 2015) e Alla frontiera. Confini e documenti d’identità nel Mezzogiorno continentale preunitario (Rubbettino 2013). Con Marco Meriggi ha pubblicato il libro World History. Le nuove rotte della storia (Laterza 2011) e ha curato il volume Movimenti e confini. Spazi mobili nell’Italia preunitaria
Data: 2018
Numero di pagine: 152
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
URL ufficiale: http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapres...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 2018
Titolo della serie: Clio: Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche
ISBN: 978-88-6887-035-5
Numero di pagine: 152
NBN (National Bibliographic Number): urn:nbn:it:unina-22350
Depositato il: 03 Apr 2018 10:41
Ultima modifica: 03 Apr 2018 10:41
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/11950
DOI: 10.6093/978-88-6887-035-5

Abstract

[English]:During the nineteenth century, the police control represented, for the European continent, first one of the pivotal components of the international system developed by Metternich and then a function to be reshaped in view of the political crisis due to the events of 1848. In the Kingdom of the Two Sicilies, in the aftermath of the French Decade, the police were the focus of an intense reflection, inclined to rethink it beyond the Napoleonic model, whose outcome was not at all obvious. The issues that emerged in this context concerning the nature and limits of police power were destined to remain, in the following decades, the subject of a debate developed in the broader framework of the Italian peninsula. The revolutionary turmoil crossing the Kingdom, in particular following the 1848 revolutions, nevertheless placed in the foreground the urgency of deploying suitable devices and instruments to make the prevailing task of police control a defense of the status quo. Moreover, facing the global scale of the liberal-democratic threat, the Bourbon police rearranged political surveillance in a transnational sense, resorting to secret agents and spies, but also to consuls and diplomats, on the trail of exiles and conspirators in a European and Mediterranean dimension./ [Italiano]: Nel corso dell’Ottocento il controllo poliziesco si profilò, per il continente europeo, prima come una delle componenti essenziali del sistema internazionale messo a punto da Metternich e poi come una funzione da rimodulare a fronte della crisi politica legata agli eventi del 1848. Nel Mezzogiorno, all’indomani del Decennio francese, la polizia fu al centro di un’intensa riflessione, incline a ripensarla al di fuori del modello napoleonico, il cui esito non era affatto scontato. I nodi problematici emersi in questo contesto riguardo alla natura e ai limiti del potere di polizia erano destinati a restare, nei decenni successivi, oggetto di un dibattito sviluppato nel più ampio quadro della penisola italiana. I fermenti rivoluzionari che attraversarono il Regno delle Due Sicilie, in particolare a seguito delle rivoluzioni quarantottesche, posero tuttavia in primo piano l’urgenza di dispiegare dispositivi e strumenti idonei in primo luogo a fare della difesa dello status quo il compito prevalente del controllo poliziesco. Inoltre, a fronte del respiro globale della minaccia liberal-democratica, la polizia borbonica riarticolò la sorveglianza politica in senso transnazionale, ricorrendo ad agenti segreti e spie, ma anche a consoli e diplomatici, sulle tracce di esuli e cospiratori in una dimensione europea e mediterranea.

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