Carbone, Luciano and Cardone, Giuseppe and Casanovas, Juan and Mancuso, Santi and Palladino, Franco and Valente, Isabella (2018) Il Cortile delle Statue. [non definito]. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

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Tipologia del documento: Monografia ([non definito])
Lingua: Italiano
Titolo: Il Cortile delle Statue
Autori:
AutoreEmail
Carbone, Luciano[non definito]
Cardone, Giuseppe[non definito]
Casanovas, Juan[non definito]
Mancuso, Santi[non definito]
Palladino, Franco[non definito]
Valente, Isabella[non definito]
Autore/i: Luciano Carbone, Università degli Studi di Napoli "Federico II" Luciano Carbone è professore di Analisi Matematica all’Università degli Studi di Napoli "Federico II" - Dipartimento di Matematica e Applicazioni “Renato Caccioppoli”. I suoi interessi di ricerca vanno al calcolo delle variazioni, in particolare allo studio di problemi di omogeneizzazione e di strutture sottili, e alla storia della matematica, in particolare al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Giuseppe Cardone, Università del Sannio Giuseppe Cardone è professore di Analisi Matematica alla Università degli Studi del Sannio - Dipartimento di Ingegneria. I suoi interessi di ricerca vanno al calcolo delle Variazioni, in particolare a problemi di omogeneizzazione e all’analisi spettrale asintotica, e alla storia della matematica, in partico- lare al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Juan Casanovas, Specola Vaticana Juan Casanovas (1928-2013), S.J., è stato membro della Specola Vaticana. Si è dedicato a studi sulla storia dell’astronomia, con particolare riguardo alle tavole astronomiche del re Alfonso il Savio e ai fondatori dell’astronomia moderna: Niccolò Copernico, Tycho Brahe, Giovanni Keplero, Cristoforo Clavio, Giovanni Riccioli e Angelo Secchi. Santi Mancuso, Università degli Studi di Napoli “Federico II” Santi Mancuso (1927-2011) è stato astronomo presso l’Osservatorio di Torino, la stazione di Carloforte, l’Osservatorio napoletano di Capodimonte e professore di fisica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. I suoi interessi scientifici si sono concentrati sulla meccanica celeste, in particolare sullo studio delle variazioni della latitudine, e sulla storia dell’astronomia. Franco Palladino, Università degli Studi di Napoli “Federico II” Franco Palladino (1945-2010) è stato professore di Matematiche Complementari alle Università degli Studi di Messina e di Salerno. I suoi interessi di ricerca si sono indirizzati soprattutto alla storia della matematica, in particolare all’età moderna e contemporanea. Isabella Valente, Università degli Studi di Napoli "Federico II" Isabella Valente insegna Storia dell'arte contemporanea all’Università degli Studi di Napoli "Federico II" - Dipartimento di Studi Umanistici. La sua ricerca è da sempre indi- rizzata alle arti figurative dei secoli XIX e XX, con particolare riferimento alla scuola napoletana. Si occupa anche di patrimonio culturale e di nuove tecnologie per la valorizzazione e la fruizione museale.
Data: 2018
Numero di pagine: 85
URL ufficiale: http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapres...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 2018
Titolo della serie: Clio: Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche
ISBN: 978-88-6887-038-6
Numero di pagine: 85
NBN (National Bibliographic Number): urn:nbn:it:unina-22570
Depositato il: 14 Giu 2018 09:18
Ultima modifica: 14 Giu 2018 09:18
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/11967
DOI: 10.6093/978-88-6887-038-6

Abstract

[English]:The celebration of the 794th anniversary of the founding of Federico II University represents the occasion to give back to the city one of its symbolic places, the Courtyard of the Statues in the Monumental Cloister of the House of the Savior. This architectural complex is famous for its sumptuous porch in Piperno stone, for the statues of the illustrious figures of the past, for the eighteenth-century sundials, for the great clock, finally restored today. Years of renovation work had prevented the full use of a building that for centuries has hosted one of the most extraordinary ancient book collections in Italy and that since the nineteenth century has been the scene of the intellectual development of generations of students. After the Unification of Italy a pantheon was created in the Monumental University Cloister with the statues of illustrious men of the past and present, to exhort new generations to the high values of ethics and scientific research. Choosing this venue to celebrate the foundation of one of the oldest universities in Europe means to collect the legacy of "an extraordinary past" in these complex times, as Gaetano Manfredi writes in his preface, "to highlight the beacon of critical thinking in the globalised growing from our strong historical roots"./ [Italiano]: La celebrazione del 794° anniversario della fondazione dell’ateneo fridericiano diventa un’occasione per restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolici, il Cortile delle Statue nel chiostro monumentale del complesso del Salvatore, celebre per il sontuoso porticato in piperno, per le statue dei personaggi illustri del passato, per le meridiane settecentesche, per il grande orologio, oggi finalmente restaurato. Anni di lavori avevano impedito la piena fruizione dell’edificio che da secoli ospita una delle più straordinarie collezioni librarie antiche in Italia e che dall’Ottocento è stato teatro della crescita intellettuale di generazioni di studenti. Dopo l’Unità d’Italia fu creato nel Chiostro monumentale dell’Università un pantheon con le statue degli uomini illustri del passato e del presente, per esortare con l’esempio le nuove generazioni agli alti valori dell’etica e alla ricerca scientifica. La scelta di questa sede per festeggiare la fondazione di uno degli atenei più antichi di Europa significa raccogliere il lascito di «uno straordinario passato», per accendere, scrive Gaetano Manfredi, «in questi tempi complessi, il faro del pensiero critico nel mondo globale partendo dalle forti radici storiche».

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