Berrino, Annunziata and Buccaro, Alfredo (2018) Delli Aspetti de Paesi. Vecchi e nuovi Media per l’Immagine del Paesaggio: Costruzione, descrizione, identità storica - Tomo I. [non definito]. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

[img]
Anteprima
Testo
delli1.pdf

Download (77MB) | Anteprima
[error in script] [error in script]
Tipologia del documento: Monografia ([non definito])
Lingua: Italiano
Titolo: Delli Aspetti de Paesi. Vecchi e nuovi Media per l’Immagine del Paesaggio: Costruzione, descrizione, identità storica - Tomo I
Autori:
AutoreEmail
Berrino, Annunziataannunziata.berrino@unina.it
Buccaro, Alfredobuccaro@unina.it
Autore/i: Annunziata Berrino, DSU - Università degli Studi di Napoli Federico II Annunziata Berrino è professore di Storia contemporanea presso l'Università Federico II di Napoli - Dipartimento di Studi umanistici. Insegna anche presso il corso di laurea in Scienze del turismo a indirizzo manageriale presso la stessa Università. Il suo principale, ma non esclusivo, campo di ricerca è la storia del turismo nell'area euro-mediterranea. Ha fondato (nel 2002) e dirige «Storia del turismo. Annale», edizioni di Franco Angeli e fa parte dell'Advisory Board del Journal of Tourism History (Taylor e Francis editore). È presidente del Comitato di Napoli dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Tra i suoi libri: Storia del turismo in Italia (Il Mulino, 2011); I trulli di Alberobello. Un secolo di tutela e di turismo (Il Mulino, 2012); Andare per terme (Il Mulino, 2014). Alfredo Buccaro, Università degli Studi di Napoli Federico II Alfredo Buccaro è professore di Storia dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea (CIRICE) e della rivista di Ateneo Eikonocity. Tra i suoi libri: Opere pubbliche e tipologie urbane nel Mezzogiorno preunitario (Electa, 1992), Antonio Rinaldi architetto vanvitelliano a San Pietroburgo (con G. Kjučarianc e P. Miltenov, Mondadori, 2003), Architettura e urbanistica dell’età borbonica. Le opere dello Stato, i luoghi dell’industria (con G. Matacena, Electa, 2004), Leonardo da Vinci. Il Codice Corazza nella Biblioteca Nazionale di Napoli (Ediz. Scientifiche Italiane/CB Edizioni, 2011).
Data: 2018
Numero di pagine: 969
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
URL ufficiale: http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapres...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 2018
Titolo della serie: Storia e iconografia dell’architettura, delle città e dei siti europei
ISBN: 978-88-999000-00-4
Numero di pagine: 969
NBN (National Bibliographic Number): urn:nbn:it:unina-23870
Depositato il: 08 Nov 2018 12:13
Ultima modifica: 21 Nov 2018 13:44
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/11984
DOI: 10.6093/978-88-999000-00-4

Abstract

[English]:Starting from one of the most significant chapters of Leonardo's Libro di Pittura, we hwant to focus on the media - namely on the narrative, descriptive and graphics methodologies together with the techniques adopting during the modern and contemporary age as 'diffusers' of the landscape image - and on the deriving potential models for the enhancement of the historical landscape heritage.Partendo dalla nozione di paesaggio nella storia moderna e contemporanea, nel testo si affrontano le problematiche concernenti l‟evoluzione del suo significato fino al dibattito sulle diverse accezioni recentemente acquisite, con particolare riferimento ai contesti storici urbani. La lezione che si trae dai primi studi di Leonardo sulla percezione del paesaggio naturale e antropizzato, dalle guide e taccuini di viaggio del Cinque e Seicento, fino alla produzione di artisti e viaggiatori tra Sette e Ottocento e al più recente repertorio fotografico o cinematografico, mostra l‟importante ruolo da attribuirsi oggi all‟immagine storica del paesaggio quale strumento per l‟individuazione dell‟identità di un territorio, ormai in buona parte scevra da meri contenuti percettivi e oleografici, e sempre più legata ai fattori umani, storici e sociali, in una parola „culturali‟, che nell‟immagine vanno letti e tradotti. / [Italiano]: Si tratta in effetti di riconoscere nei caratteri „percettibili‟ di un paesaggio, attraverso gli strumenti della storia della città e dell‟iconografia storica, i valori culturali condivisi di un sito o di un insediamento: in tal senso l‟esperienza del Convegno CIRICE 2016 potrà segnare un nuovo passo non solo ai fini di un più consapevole riconoscimento di tali valori attraverso lo studio dei media adottati nella descrizione del paesaggio storico, ma verso un‟azione di tutela volta alla trasmissione e valorizzazione della memoria di quei luoghi.

Actions (login required)

Modifica documento Modifica documento