Raiola, Eliana (2018) Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania: qualità dei dati e incidenza oncologica nei bambini. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Resource language: Italiano
Title: Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania: qualità dei dati e incidenza oncologica nei bambini
Creators:
CreatorsEmail
Raiola, Elianaeliana.raiola@gmail.com
Date: 10 December 2018
Number of Pages: 46
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Sanità Pubblica
Dottorato: Sanità pubblica e medicina preventiva
Ciclo di dottorato: 31
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Montagnani, Stefaniamontagna@unina.it
Tutor:
nomeemail
Triassi, MariaUNSPECIFIED
Date: 10 December 2018
Number of Pages: 46
Keywords: registro tumori, incidenza oncologica, bambini
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/42 - Igiene generale e applicat
Date Deposited: 19 Dec 2018 10:52
Last Modified: 26 Jun 2020 20:07
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/12567

Collection description

Introduzione Il Registro Tumori Infantili della Campania (RTIC) fa parte della Rete di Registrazione Oncologica Regionale istituita dalla LR 19/2012 e dal DCA 104/2012 insieme ad altri sette Registri Tumori di popolazione provinciali e subprovinciali, tanti quanti le Aziende Sanitarie Locali, ma a differenza di questi ultimi è unico per l’intero territorio regionale ed è allocato presso l’AORN “Santobono-Pausilipon“ in base alla LR 9/2014. Si tratta, innanzitutto, di un importante strumento di sorveglianza epidemiologica della salute dei bambini e degli adolescenti campani; inoltre, i dati raccolti dal registro possono essere utili per scopi di ricerca, per la programmazione sanitaria, nonchè per studi di epidemiologia valutativa volti ad indagare i percorsi diagnostico-terapeutici ed eventuali diseguaglianze nell’accesso alle cure. É, dunque, evidente la sua valenza strategica in ambito di health policy. Per le funzioni che è deputato a svolgere, il RTIC non può prescindere dalla raccolta dei casi secondo procedure riconosciute e validate dalla comunità scientifica internazionale, deputate al raggiungimento di elevati standard di completezza e accuratezza. Il presente lavoro è volto all’analisi dei dati raccolti nel RTIC in termini di qualità della registrazione dei casi e di incidenza della patologia oncologica nei bambini campani nell’intervallo temporale 2008-2014. Materiali e metodi La casistica eleggibile è rappresentata da tutti i tumori maligni e dai tumori maligni e non maligni del sistema nervoso centrale inclusi nell’International Classification of Childhood Cancer (ICCC-3), insorti nel periodo 2008-2014 nella popolazione pediatrica 0-14 anni residente in Campania. Il Registro codifica i casi raccogliendo e integrando diverse fonti informative principali (anagrafi comunale e sanitaria, archivi delle schede di dimissione ospedaliera e dei referti dei servizi di anatomia patologica, Registro Nominativo delle Cause di Morte) e secondarie (cartelle cliniche, referti degli esami di citometria a flusso dei reparti di oncoematologia, referti degli esami di biologia molecolare, archivi di radioterapia). Per la verifica della qualità della registrazione sono stati adoperati indicatori “classici” per i registri tumori di popolazione, quali: la percentuale di casi con conferma microscopica (MV), con il solo certificato di morte (DCO), con diagnosi clinica o base sconosciuta (PSD), con un sito generico o non specificato (IDS) e il rapporto mortalità/incidenza (M/I), calcolandoli per le 12 classi ICCC-3. Per l’analisi di incidenza nell’intera regione e nei territori di pertinenza delle singole ASL sono stati calcolati, sia in maniera aggregata che suddivisi per genere e per le 12 classi ICCC-3: i tassi specifici per fasce di età (0-1, 1-4, 5-9, 10-14 anni); i tassi standardizzati per età 0-14 anni (ASR)con intervalli di confidenza al 95%, applicando il metodo della standardizzazione diretta; i rapporti di incidenza standardizzati (SIR) con intervalli di confidenza del 95%. Gli indicatori di qualità e i tassi di incidenza calcolati dal RTIC sono stati confrontati con i dati osservati dai Registri generali di popolazione nel periodo 2008-2012 in Italia e nel solo Sud Italia. Tutte le analisi sono state effettuate utilizzando il software Stata in versione 13.1. Risultati Nel periodo 2008-2014 sono stati registrati 1099 casi incidenti di tumori maligni nei bambini, 1291 se si includono anche i tumori non maligni del sistema nervoso centrale. Il 97% delle diagnosi di neoplasia maligna sono state supportate da una diagnosi microscopica (MV), contro il 92% del pool dati nazionale e il 91% del solo pool Sud Italia. Non sono stati rilevati DCO e PSD. L’ASR dei tumori maligni è risultato di 167,8 casi per milione, 179,7 per i maschi e 155,3 per le femmine, con un rapporto maschi/femmine di 1,2. Le più alte incidenze sono state osservate per le leucemie (55,4/106), i linfomi (24,5/106) e i tumori del sistema nervoso centrale (22,4/106). I SIR regionali per tutti i tumori maligni si sono attestati su valori di 1,0 (IC 95% 0,94;1,06), applicando i tassi di incidenza nazionali, e di 0,99 (IC 95% 0,94;1,05), utilizzando i tassi di incidenza del solo Sud Italia. Sia nel confronto con il pool nazionale che con il pool Sud Italia sono state riscontrate differenze statisticamente significative per i tumori germinali (1,4 con IC 95% 1,01;1,9 e 1,72 con IC 95% 1,24;2,34 rispettivamente), che rappresentano il 4% dei tumori maligni, e per le neoplasie epiteliali e i melanomi (1,31 con IC 95% 1,03;1,65 e 1,26 con IC 95% 0,99;1,58 rispettivamente), che concorrono per il 7% al totale dei tumori maligni. Nel confronto tra ASL, il tasso di incidenza varia tra 184,7/106 di Caserta e 123,9/106 di Benevento; tuttavia in nessuna ASL è stata riscontrata una differenza statisticamente significativa rispetto al dato regionale. Conclusioni Il RTIC ha prodotto dati di qualità soddisfacente, mostrando un’accuratezza maggiore rispetto ai benchmark. Sembra ragionevole ritenere che la creazione di un archivio di casi prevalenti, grazie a flussi informativi che precedono di otto anni il periodo analizzato, consente al registro di essere protetto da rilevanti errori di sovranotifica. L’incidenza dei tumori maligni è risultata per larga parte sovrapponibile a quella nazionale e del Sud Italia, ma è stato rilevato un profilo di rischio maggiore per i tumori a cellule germinali e per i tumori epiteliali e i melanomi. I risultati invitano, comunque, a un monitoraggio costante e ad ulteriori approfondimenti.

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