Memoli, Carolina (2021) Nutrizione artificiale nelle questioni di fine vita. Tra etica e diritto. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Resource language: Italiano
Title: Nutrizione artificiale nelle questioni di fine vita. Tra etica e diritto
Creators:
CreatorsEmail
Memoli, Carolinacarolina.memoli@unina.it
Date: 6 July 2021
Number of Pages: 301
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Studi Umanististici
Dottorato: Scienze filosofiche
Ciclo di dottorato: 33
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Conte, Domenicodconte@unina.it
Tutor:
nomeemail
Paternoster, MarianoUNSPECIFIED
Date: 6 July 2021
Number of Pages: 301
Keywords: nutrizione e idratazione artificiale, autodeterminazione del paziente, principio di autonomia decisionale, dovere di garanzia del medico curante, procedura salvavita, questioni di fine vita
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-FIL/03 - Filosofia morale
Date Deposited: 20 Jul 2021 20:16
Last Modified: 07 Jun 2023 10:40
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/13742

Collection description

La pratica medica della nutrizione e idratazione consiste nella somministrazione, per via artificiale, di sostanze nutritive e di liquidi in favore di quei pazienti che non sono in grado di alimentarsi per via naturale. Si tratta di una procedura che deve essere attuata nel rispetto del principio di autonomia, sicché il paziente ha diritto di essere adeguatamente informato, di prendere attivamente parte all'iter curativo, nonché di rifiutare il trattamento, anche se salvavita. In particolare, il medico è tenuto a rispettare le scelte consapevoli del malato, adottando un comportamento conforme al Codice di Deontologia Medica e altri documenti internazionali e nazionali di riferimento etico per l'agire del professionista. Tuttavia, sul piano concreto, non risulta sempre agevole individuare l'esatta zona di confine che si pone tra l'autodeterminazione del paziente e il dovere di garanzia del medico curante. La questione etica diventa ancora più problematica quando si tratta di verificare la legittimità della scelta del paziente di "lasciarsi morire", interrompendo le procedure sanitarie già poste in essere. Il dibattito ha trovato un'apparente soluzione, sul piano strettamente giuridico, nella L. n. 219/2017, che ha ulteriormente valorizzato l'autonomia decisionale del paziente. A fronte, però, di una serie di criticità, l'idillio della legge sembra essere stato, per certi versi, incrinato da un'ancora recente pronuncia della Corte costituzionale, la quale si è espressa sul tema dell'aiuto al suicidio. Invero, la legge in esame ha lasciato irrisolte alcune importanti questioni, tali per cui la Consulta, chiamata a pronunciarsi sul cd. caso Cappato, ha sull'argomento auspicato l'intervento del legislatore, al fine di consentirgli ogni opportuna riflessione e iniziativa, stante la delicatezza della materia e la rilevanza dei valori in gioco.

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