Arienzo, Alessandro and Caruso, Dario (2005) Ripensare i conflitti: novità paradigmatiche e crisi della politica moderna. In: Conflitti. Controdiscorsi, 2005 . Dante & Descartes, Napoli, pp. 7-17. ISBN 88-88142-75-4

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Title: Ripensare i conflitti: novità paradigmatiche e crisi della politica moderna
Creators:
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Arienzo, Alessandroarienzo.alessandro@tiscali.it
Caruso, Dariodcaruso@unina.it
Editors:
EditorsEmail
Arienzo, Alessandroarienzo.alessandro@tiscali.it
Caruso, Dariodcaruso@unina.it
Date: 2005
Date Type: Publication
Number of Pages: 10
Title of Book: Conflitti
Place of Publication: Napoli
Publisher: Dante & Descartes
Date: 2005
Series Name: Controdiscorsi
ISBN: 88-88142-75-4
Volume: 2005
Page Range: pp. 7-17
Number of Pages: 10
Uncontrolled Keywords: Conflitti, Democrazia, Guerra, Terrorismo, Mondializzazione
MIUR S.S.D.: Area 14 - Scienze politiche e sociali > SPS/02 - Storia delle dottrine politiche
Additional Information: Il contributo costituisce l'introduzione al volume collettaneo "Conflitti"
Date Deposited: 29 Nov 2005
Last Modified: 21 Nov 2014 14:17
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/225

Abstract

Il principale obiettivo di questo breve contributo è quello di interrogarsi su quanto del bagaglio di teorie ed esperienze che la modernità politica ha messo a disposizione possa essere utile ad interpretare una realtà che in molti leggono già come post-moderna. Ciò perché ci appare indispensabile dare corpo ad una riflessione sul conflitto e sui conflitti – tanto nelle declinazioni più estreme della violenza terroristica e della guerra quanto nelle forme regolate della mediazione politica, giuridica ed istituzionale – che sia capace di relazionare gli sforzi dell’analisi concettuale all’osservazione e all’interpretazione dei fenomeni secondo metodologie, campi di ricerca e tensioni ermeneutiche differenti. In tal senso, se la teoria politica vuole spiegare le serie dei conflitti attivati dai processi di mondializzazione, essa deve avviare un lavoro di decostruzione dei propri criteri interpretativi – che potrebbero almeno in parte risultare inutilizzabili – ed impegnarsi in uno sforzo creativo e di immaginazione capace di tracciare linee di analisi nuove e di leggere tra le pieghe ancora indistinte della contemporaneità. Un oggi che, attraversato da conflitti che ne segnano l’intrinseca dinamicità ma anche da antagonismi distruttivi, appare opaco: composto, come sembra essere, da strutture multilivello, da acceleratissime ed invisibili trasformazioni, da svolgimenti plastici ed intricati che accadono come eventi imprevedibili ma che incidono sistemicamente aprendo pure scenari inediti.

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