Romano, Arianna (2006) Segni e particolarità grafiche nel PHerc. 1497 (Filodemo, De musica, libro IV). [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Segni e particolarità grafiche nel PHerc. 1497 (Filodemo, De musica, libro IV)
Autori:
AutoreEmail
Romano, Arianna[non definito]
Data: 2006
Tipo di data: Pubblicazione
Numero di pagine: 551
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Filologia classica "Francesco Arnaldi"
Dottorato: Filologia classica, cristiana e medievale-umanistica, greca e latina
Ciclo di dottorato: 18
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Flores, Enrico[non definito]
Tutor:
nomeemail
Longo Auricchio, Francesca[non definito]
Data: 2006
Numero di pagine: 551
Parole chiave: Papiri; Ercolanesi; Segni
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/05 - Papirologia
Depositato il: 09 Lug 2008
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:32
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/2723
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/2723

Abstract

La tesi ha per oggetto lo studio dei segni presenti nel PHerc. 1497 (Filodemo, De musica, libro IV). A tal fine è stata effettuata l’analisi comparata di tutti i testimoni del papiro: l’originale; i disegni oxoniensi e napoletani (effettuati tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX sec.); le tavole incise e stampate nel I vol. della Collectio Prior (Napoli 1793); le edizioni del Kemke (Lipsia 1884) e della Neubecker (Napoli 1986); le fotografie digitali. In fase preliminare è stata considerata la vasta bibliografia sia sull’uso e sullo studio dei segni nel libro antico e nei papiri ercolanesi sia sui problemi bibliologico-ricostruttivi e sul contenuto dell’esemplare in questione. Il controllo autoptico del papiro ha consentito di rilevare per la prima volta numerosi segni prima d’ora mai individuati (paragraphoi, diplai, riempitivi e coronidi), sulla funzione dei quali ci si è interrogati mediante l’analisi di alcuni brani particolarmente significativi. Infine, sono stati indagati i sistemi adottati dallo scriba per espungere e correggere e sono stati altresì esposti i termini della discussione avviata dagli studiosi (Cavallo, Delattre, Capasso e Puglia) sull’interpretazione della duplice subscriptio e della nota bibliologica finale del papiro. Il lavoro si è concretizzato nella costituzione di una tabella sinottica in cui sono stati registrati linea per linea i segni e le particolarità grafiche del volumen analizzato. Tale ricerca s’inserisce nell’ambito di un progetto di più ampio respiro, avviato qualche anno fa dal Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi, che mira ad uno studio quanto più è possibile sistematico sui segni nei rotoli ercolanesi. L’intento di tale progetto è migliorare la conoscenza della storia del libro antico e fornire agli editori dei testi un utile strumento di studio.

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