De Nicola, Cristina Maria Pilar (2008) Studio della complessità dell’ecosistema a Fagus nell’Appennino centrale attraverso ecoindicatori basati su specie, suolo, humus, microclima. Dall’uniformità alla complessità. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Studio della complessità dell’ecosistema a Fagus nell’Appennino centrale attraverso ecoindicatori basati su specie, suolo, humus, microclima. Dall’uniformità alla complessità
Autori:
AutoreEmail
De Nicola, Cristina Maria Pilarkridn@libero.it
Data: 2008
Numero di pagine: 159
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Biologia strutturale e funzionale
Dottorato: Biologia applicata
Ciclo di dottorato: 21
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
D'Alessio, Giuseppe[non definito]
Tutor:
nomeemail
Virzo De Santo, Amalia[non definito]
Data: 2008
Numero di pagine: 159
Parole chiave: suolo, humus, faggeta, specie indicatrici, indicatori di Ellenberg, emerobia
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 05 - Scienze biologiche > BIO/07 - Ecologia
Depositato il: 09 Nov 2009 09:06
Ultima modifica: 27 Nov 2014 09:29
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/3115
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/3115

Abstract

Questo lavoro è uno studio sul monitoraggio degli habitat e delle specie vegetali di interesse comunitario e bioindicatrici svolto nell’Abruzzo meridionale, nell’ambito del progetto LIFE 2004. Il progetto prevede un inventario della biodiversità vegetale in boschi a Fagus sylvatica e l’individuazione dei principali fattori ecologici e dei fattori di rischio. A tale scopo sono stati effettuati rilievi fitosociologici, misure microclimatiche, rilievi di struttura forestale, profili di suolo ed humus. I dati raccolti sono stati successivamente elaborati statisticamente. Le specie delle faggete studiate mostrano risposte multifattoriali ai parametri del suolo e degli humus, evidenziando la multidimensionalità della nicchia: tra i molteplici fattori che la descrivono, la distribuzione delle specie del sottobosco appare principalmente legata ai nutrienti del suolo (carbonio, azoto e C/N). La risposta diversificata delle specie ai parametri del suolo suggerisce l’esistenza di un modello di distribuzione in base al quale le specie si comportano come “un insieme di unità funzionali”, in grado di fornire indicazioni anche puntuali per la gestione. Sono stati identificati gruppi di specie indicatrici delle stato ecologico delle comunità, delle loro potenzialità e dei possibili rischi.

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