Uso di torbe e compost per il contenimento delle malattie telluriche

Pane, Catello (2008) Uso di torbe e compost per il contenimento delle malattie telluriche. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Abstract

I patogeni tellurici, che costituiscono i principali fattori limitanti la produttività degli agro-ecosistemi, sono molto spesso difficili da controllare mediante le strategie di lotta convenzionali. I compost utilizzati nel settore vivaistico come ammendanti di substrati di coltivazione a base di torba possono essere di grande utilità come metodo di lotta alternativo alle malattie. In questo lavoro, cinque compost ottenuti da rifiuti solidi urbani (RSU), deiezioni zootecniche, residui colturali e/o industriali e materiali di potatura, sono stati miscelati alla torba e saggiati per valutarne la capacità di sopprimere il damping-off causato da Pythium ultimum, Rhizoctonia solani e Sclerotinia minor sulla pianta ospite Lepidium sativum. L’ammendamento della torba con i diversi compost ha fatto registrare una minore incidenza del damping-off per tutti e tre i patogeni inoculati. I compost risultati più efficaci nel controllo dei patogeni sono stati quelli prodotti a partire da deiezioni zootecniche, da RSU e da scarti di materiali industriali. La soppressività rilevata è risultata dipendente dalla componente biologica dei compost, essendo essa diminuita o annullata con la sterilizzazione. Il ruolo delle comunità microbiche nel contenimento delle malattie è dimostrato anche dalla correlazione positiva tra soppressività e attività enzimatica totale (FDA) e specifica (Chitinasi e Glucanasi). È stato ipotizzato che la microflora presente nei compost antagonizza i patogeni attraverso la competizione per le risorse energetiche e, in taluni casi, attraverso la produzione di enzimi litici. Il profilo metabolico delle comunità microbiche rilevato mediante il sistema BiologTM è un parametro in grado di quantificare il livello di fungistasi degli ammendanti organici. La soppressione delle malattie è risultata correlata con la velocità di decomposizione dei substrati e con la diversità e versatilità catabolica dei compost. La disponibilità per la microflora di molecole energetiche prontamente assimilabili come i polisaccaridi assume un significato fondamentale nel determinismo della soppressività. La spettroscopia 13C CPMAS NMR ha evidenziato che il contenuto di tali composti è fondamentale per sostenere l’attività dei microrganismi benefici presenti nei compost. Questi risultati indicano che l’applicazione di torbe miscelate a compost è una strategia potenzialmente utile nelle produzioni vegetali a basso impatto ambientale.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:Soppressività, BiologTM , 13C CPMAS NMR.
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 07 Scienze agrarie e veterinarie > AGR/12 PATOLOGIA VEGETALE
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Lorito, Matteo
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Scala, Felicescala@unina.it
Stato del full text:Accessibile
Data:26 Novembre 2008
Numero di pagine:145
Istituzione:Università di Napoli "Federico II"
Dipartimento o Struttura:Arboricoltura, Botanica e Patologia Vegetale
Tipo di tesi:Dottorato
Stato dell'Eprint:Inedito
Scuola di dottorato:Patologia Vegetale
Denominazione del dottorato:Agrobiologia ed Agrochimica
Ciclo di dottorato:21
Numero di sistema:3306
Depositato il:13 Novembre 2009 13:01
Ultima modifica:09 Luglio 2010 11:56

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