Bandiera, Regina (2008) Tra disegno descrittivo convenzionale e disegno d'illustrazione. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Tra disegno descrittivo convenzionale e disegno d'illustrazione
Autori:
AutoreEmail
Bandiera, Reginareginabandiera@alice.it
Data: Novembre 2008
Numero di pagine: 194
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Progettazione architettonica e ambientale: teorie e metodologie e operative
Dottorato: Progettazione architettonica ed urbana
Ciclo di dottorato: 21
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Cuomo, Alberto[non definito]
Tutor:
nomeemail
Collovà, Roberto[non definito]
Data: Novembre 2008
Numero di pagine: 194
Parole chiave: disegno, progetto
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/14 - Composizione architettonica e urbana
Informazioni aggiuntive: Indirizzo del Dottorato: Composizione architettonica
Depositato il: 13 Nov 2009 14:22
Ultima modifica: 24 Nov 2014 15:46
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/3334
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/3334

Abstract

Nella pratica progettuale contemporanea sembra essersi consolidata una sorta di doppia polarità tra due tipi di rappresentazione dell’architettura quella finalizzata alla descrizione dell’edificio in direzione della sua realizzazione (si tratta di disegni altamente convenzionali, articolati in piante, sezioni, prospetti alla scala opportuna) e quella volta alla illustrazione del progetto, generalmente finalizzata alla sua presentazione pubblica (in soprattutto rappresentazione tridimensionale, prospettiva, rendering fotorealistico, fotomontaggio). Questi due tipi di rappresentazione sembrano ricoprire il territorio del disegno di architettura contemporaneo – e basta guardare il modo in cui nelle riviste e nelle monografie di architettura vengono pubblicati i progetti per trovare conferma a questa osservazione. Eppure nel lavoro di alcuni architetti contemporanei è possibile ritrovare dei disegni che non sono direttamente riconducibili a una delle due polarità sopra individuate - disegni che tendono a ‘forzarne’ le regole spostando l’attenzione sul processo piuttosto che sul prodotto mostrando in qualche modo il progetto nel suo farsi. La ricerca intende riconoscere, in questa area ‘indeterminata’ della rappresentazione architettonica, quei tipi di disegno la cui costruzione coincide con una certa fase del processo progettuale: disegni che ‘emergono’ insieme con il progetto, e non ne costituiscono una illustrazione a posteriori, configurandosi come una vera e propria forma di ragionamento. Il lavoro ha preso il via dalla selezione di una serie di disegni, individuati nella produzione di un numero ristretto di architetti contemporanei, in cui sembrava possibile scorgere quel carattere di ‘sperimentalità’ che li rendeva di non immediata classificazione. Parallelamente si è iniziato ad indagare il modo in cui il disegno, inteso come pratica progettuale, viene definito nell’ambito della teoria architettonica in modo da registrarne le trasformazioni che più in generale investono la progettazione architettonica.

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