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TUMORI VESCICALI NEI BOVINIBrun, Roberto (2009) TUMORI VESCICALI NEI BOVINI. [Tesi di dottorato] (Inedito) Full text disponibile come:
AbstractL’ematuria enzootica del bovino è una sindrome, a decorso cronico, caratterizzata dalla presenza di sangue nelle urine. Nei bovini che vivono allo stato brado e che si alimentano con prodotti del sottobosco, tra i quali la felce (Pteridium aquilinum) è , in oltre il 90% dei casi , associata con l’insorgenza di tumori della vescica. I tumori della vescica nei bovini sono particolarmente rari. I dati in letteratura riportano un’incidenza dell’ 0.1-0.01% (Meuten, 2002). Una prevalenza dello 0,1% è stata osservata nei bovini in Kenia e dello 0,01% negli Stati Uniti (Pamukcu, 1974). I tumori vescicali sono molto comuni, invece, in bovini adulti che si alimentano con felce raggiungendo un’incidenza del 90% e oltre ( Jubb et al., 1993; Pamukcu et al., 1976; Roperto et al., 2009). E’ stato suggerito che nel determinismo di tali manifestazioni neoplastiche, un ruolo principale spetti all’azione congiunta tra alcune sostanze tossiche contenute nella felce e alcune proteine virali, in particolare l’E5 del papillomavirus bovino tipo 2 (BPV-2) In questo studio ,le lesioni riscontrate in corso di eventi neoplastici vescicali nei bovini sono sovrapponibili a quelle riportate dal WHO nell’uomo. Alcune lesioni ,già note nell’uomo, sono state descritte per la prima volta in Medicina Veterinaria, come le atipie di origine sconosciuta , i vari pattern del carcinoma in situ(CIS) ,il carcinoma sarcomatoide e il lymphoepithelioma-like carcinoma. La sovrapponibilità delle lesioni vescicali dei bovini con la controparte umana è un ulteriore dimostrazione della validità del bovino come animal-model per la cancerogenesi umana.
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