Freda, Gianluigi (2009) L'architettura moderna di Tel Aviv. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Titolo: L'architettura moderna di Tel Aviv
Autori:
AutoreEmail
Freda, Gianluigigianluigifreda@libero.it
Data: 29 Novembre 2009
Numero di pagine: 136
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Progettazione architettonica e ambientale: teorie e metodologie e operative
Scuola di dottorato: Architettura
Dottorato: Composizione architettonica
Ciclo di dottorato: 22
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Cuomo, Alberto[non definito]
Tutor:
nomeemail
Mariniello, Antonio Franco[non definito]
Data: 29 Novembre 2009
Numero di pagine: 136
Parole chiave: Tel Aviv
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/14 - Composizione architettonica e urbana
Depositato il: 29 Apr 2010 13:28
Ultima modifica: 22 Gen 2015 11:13
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/3727

Abstract

La ricerca L’architettura moderna di Tel Aviv prima di affrontare gli aspetti più propriamente compositivi, indaga le circostanze storiche e culturali che hanno consentito alla città di nascere, formarsi nella sua profonda estetica moderna e di diventare un luogo che rappresenta un esempio unico nella storia dell’architettura. La necessità di scoprirne il valore, dunque, è dettata dal primato che la città vanta sia per la vasta diffusione di pregevoli esempi di architettura moderna, sia per essere la prima città interamente ebraica,. Tel Aviv, infatti, è stata costruita dagli architetti ebrei che alla fine degli anni '20 tornarono in Palestina dopo essersi culturalmente formati in Europa: provenienti dalla Bauhaus, allievi e collaboratori di Le Corbusier, Mies van Der Rohe, Mendelsohn, Bruno Taut, importarono nel futuro Stato d’Israele il linguaggio dell’architettura moderna riuscendo anche a compiere un’operazione di liberazione dall’adesione forzata o manierista ai modelli. L’architettura che caratterizza la città è dunque ispirata ai maestri, ma riportata ad un una dimensione umana, libera, che anticipa e poi sostiene il processo di modernizzazione che la cultura ebraica affronta agli inizi del XX secolo, fino alla formazione dello Stato. Questo lavoro mette in luce le caratteristiche peculiari dell’architettura di Tel Aviv attraverso l’analisi degli aspetti compositivi e culturali che ne sono all’origine.

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