Pacini, Alessandra (2009) LA DIVERSITÀ TASSONOMICA NELL’ANALISI MULTISCALA DELLE COMUNITA’ VEGETALI. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: LA DIVERSITÀ TASSONOMICA NELL’ANALISI MULTISCALA DELLE COMUNITA’ VEGETALI
Autori:
AutoreEmail
Pacini, Alessandrapaciniale@libero.it
Data: 29 Novembre 2009
Numero di pagine: 81
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Arboricoltura, botanica e patologia vegetale
Dottorato: Valorizzazione e gestione delle risorse agro-forestali
Ciclo di dottorato: 21
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Cioffi, Antoniocioffi@unina.it
Tutor:
nomeemail
Mazzoleni, Stefanomazzoleni@unina.it
Data: 29 Novembre 2009
Numero di pagine: 81
Parole chiave: Analisi spaziale, biodiversità, diversità tassonomica, esclusione competitiva, filtraggio ambientale, successione vegetazionale.
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 05 - Scienze biologiche > BIO/03 - Botanica ambientale e applicata
Depositato il: 14 Dic 2009 09:17
Ultima modifica: 02 Dic 2014 12:18
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/4147

Abstract

La ricerca delle cause che concorrono a determinare la composizione specifica delle comunità vegetali raramente si è avvalsa delle informazioni riguardanti l’affinità tassonomica tra le specie che costituiscono le comunità stesse, e i lavori esistenti a riguardo spesso mostrano risultati apparentemente contrastanti tra loro. L’obiettivo del presente studio è stato quello di chiarire l’andamento della diversità tassonomica nelle comunità vegetali alle diverse scale di osservazione ed i relativi meccanismi funzionali alla base delle variazioni osservate. L’analisi della struttura tassonomica delle comunità vegetali oggetto di studio ha messo in luce differenti pattern di aggregazione delle specie alle diverse scale di osservazione: - A scala regionale dall’analisi tassonomica delle comunità campione del Lazio (11 flore locali, 3.042 specie in totale) emerge che la diversità tassonomica delle flore locali è quasi sempre minore rispetto a quella regionale, mettendo in luce meccanismi di filtraggio ambientale. - A piccola scala (a livello della dimensione dei singoli individui), l’analisi tassonomica dei pattern spaziali di distribuzione degli individui nelle fitocenosi analizzate (comunità steppica:18 specie, 5086 individui; comunità forestale: 209 specie, 10459 individui) ha messo in luce che individui della stessa specie o di specie affini tendono a respingersi, presumibilmente per processi di competizione in atto e che tale processo di repulsione mostra dei valori massimi a distanze caratteristiche per ciascuna comunità analizzata. - L’analisi tassonomica delle successioni vegetali oggetto di studio (successione primaria su morene glaciali - 28 rilievi, 113 specie; successione secondaria post incendio di una lecceta - 35 rilievi, 93 specie; successione secondaria relativa a brughiere e betuleti - 37 rilievi, 122 specie) mostra andamenti differenziati in base alle caratteristiche ecologiche ed ambientali delle diverse successioni. L’analisi della struttura tassonomica delle comunità ha messo in luce differenti pattern di aggregazione delle specie alle diverse scale di osservazione e si è rivelata utile per spiegare meccanismi di coesistenza controllati da relazioni evolutive tra specie diverse . Competizione e filtraggio ambientale hanno mostrato effetti opposti sulla diversità tassonomica delle fitocenosi osservate; tuttavia tali processi ecologici non sono incompatibili, ma rappresentano il risultato delle interazioni tra specie a diversa scala di osservazione.

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