Iannotti, Pasquale (2009) Impiego dei sistemi di acquisizione dati nei moderni autobus di linea nel quadro delle problematiche collegate al risk management, con particolare riguardo alla sicurezza incendi. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: Impiego dei sistemi di acquisizione dati nei moderni autobus di linea nel quadro delle problematiche collegate al risk management, con particolare riguardo alla sicurezza incendi.
Creators:
CreatorsEmail
Iannotti, Pasqualepasqualeiannotti@virgilio.it
Date: 30 November 2009
Number of Pages: 254
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Ingegneria dei materiali e della produzione
Doctoral School: Ingegneria industriale
PHD name: Tecnologie e sistemi di produzione
PHD cycle: 22
PHD Coordinator:
nameemail
Giorleo, Giuseppegiorleo@unina.it
Tutor:
nameemail
Santillo, Liberatina Carmelasantillo@unina.it
Date: 30 November 2009
Number of Pages: 254
Uncontrolled Keywords: Risk Maangement, Autobus, Incendio
MIUR S.S.D.: Area 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione > ING-IND/17 - Impianti industriali meccanici
Date Deposited: 05 Aug 2010 07:55
Last Modified: 30 Apr 2014 19:40
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/4242

Abstract

I moderni autobus sono dotati di sistemi evoluti di acquisizione dati e tali sistemi costituiscono delle vere e proprie “scatole nere” (black box), strumenti preziosi per la registrazione di eventi, votati – più che altro – a raccogliere elementi utili per gestire il movimento delle flotte. In tale contesto, le attività più significative oggetto di raccolta sono le seguenti: - Pilotaggio delle paline interattive delle fermate per evidenziare i tempi di attesa; - Controllo degli itinerari con sistemi GSM; - Controllo della sicurezza negli abitacoli tramite telecamere per prevenire atti vandalici e di criminalità; - Gestione delle entrate/uscite dei mezzi dai depositi; - Gestione dei turni e attribuzione delle commesse circa l‟impiego dei mezzi, per quaqnto riguarda dotazioni e personale; - Gestione di eventuali emergenze collegate in qualche modo a disservizi (percorsi alternativi, richiesta di soccorso, problemi collegati al traffico); - Gestione dei turni di servizio; - Verifica dei rifornimenti; - Raccolta dei Rapporti di servizio. Un primo problema che si pone nella corretta utilizzazione di uno strumento così potente e versatile è l‟utilizzazione di piattaforme software almeno compatibili, che riescano, cioè, a far interloquire tra loro i singoli veicoli e i mezzi della flotta con le centrali aziendali presenti nei depositi. Le difficoltà nascono perché gli autobus sono di diversi tipi, costruiti da Case diverse, equipaggiati con sistemi diversi ed anche le apparecchiature basate a terra risentono della dispersione connessa a diverse gare, a diversi fornitori ed a diversi strandard. Nasce allora la necessità di prevedere una unificazione delle piattaforme informatiche destinate agli apparati ri raccolta dati installati per la gestione degli autobus, prevedendo in particolare: - Protocolli di aggiornamento nel tempo dell‟esitente; - Protocolli “interprete” per consentire ai vari sistemi esistenti (ed eventualmente diversi), di interfacciarsi tra loro. L‟altro aspetto interessante per la corretta utilizzazione di tali apparati è di sfruttarne a pieno la potenzialità per tenere sotto controllo il funzionamento dei veicoli, esistendo – peraltro – la concreta possibilità di organizzare una vera e propria manutenzione predittiva, basata sul rilievo di parametri, anche semplici, opportunamente seguiti nella loro evoluzione temporale; in tale contesto potrebbero rilevarsi con i sensori e le informazioni già disponibili: - Le temperature dei fluidi di raffreddamento ed il loro trend; - La temperatura dell‟olio motore ed il suo trend; - La temperatura dei fluidi idraulici delle trasmissioni ed il loro trend; - Il consumo di tutti i fluidi impiegati ed il suo trend; - Il consumo di combustibile ed il suo trend; - I dati delle centraline varie (freni/ABS ed ESP, iniezione motore, sonda λ e marmitta catalitica, condizionatore). Con un‟opportuna ulteriore strumentazione (spesso già presente con opportuni sensori) sarebbero monitorati in continuo: - La temperatura ed il consumo degli elementi freno ed il loro trend; - Lo stato degli organi di trasmissione (ingranaggi, cuscinetti, cambio automatico), grazie all‟impiego di microfoni adatti a rilevare suoni utili per l‟analisi spettrale; - Lo stato degli organi di sospensione, grazie all‟impiego di microfoni ed accelerometri adatti allo scopo; - Carico (o sovraccarico) del veicolo; - Condizione e stato dei pneumatici; - Stato degli eventuali sistemi automatici antincendio installati a bordo - Temperatura e carico corrente di tutti gli impianti elettrici e dei relativi cavi; - Temperatura di tutte le parti del veicolo suscettibili di innesco di incendio (motore, vano motore, sistema di raffreddamento, impianti elettrici). In tale contesto è interessante notare che si sono verificati incendi relativamente frequenti anche su autobus recenti, con la distruzione pressoché totale; pertanto, si è eseguita una ricerca per stabilire le possibili cause, ma soprattutto per individuare i compartimenti critici dei veicoli dal punto di vista rischio incendio, inquadrando il problema nell’ambito del RISK MANAGEMENT secondo due diversi tipi di approccio: 1. Implementazione del sistema delle black-box con un esteso campo diagnostico, esteso a rilevare tempestivamente tutti i parametri potenzialmente collegati a sviluppo di incendio; 2. Verifica di tutti i materiali utilizzati per la costruzione degli autobus – in particolare quelli compositi – per definire una NORMA volta ad assicurare delle convenienti proprietà di resistenza al fuoco, elaborando le prescrizioni già esistenti nel campo ferroviario. Il lavoro è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione e le seguenti Aziende Pubbliche di Trasporto: - la CSTP – Azienda della Mobilità S.p.A di Salerno; - la CTP Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli.

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