Giovino, Concetta (2009) Sviluppo di Sistemi Microparticellari Biodegradabili nella Veicolazione di Farmaci. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Sviluppo di Sistemi Microparticellari Biodegradabili nella Veicolazione di Farmaci
Autori:
AutoreEmail
Giovino, Concettaconcetta.giovino@unina.it
Data: 30 Novembre 2009
Numero di pagine: 156
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Chimica farmaceutica e tossicologica
Scuola di dottorato: Scienze farmaceutiche
Dottorato: Scienza del farmaco
Ciclo di dottorato: 22
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
D'Auria, Maria Valeriamadauria@unina.it
Tutor:
nomeemail
La Rotonda, Maria Immacolatalarotond@unina.it
Data: 30 Novembre 2009
Numero di pagine: 156
Parole chiave: Rilascio modificato, Large Porous Particles, Inalazione
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 03 - Scienze chimiche > CHIM/09 - Farmaceutico tecnologico applicativo
Informazioni aggiuntive: Indirizzo del dottorato: Tecnologie farmaceutiche, cosmetiche ed alimentari
Depositato il: 28 Lug 2010 11:44
Ultima modifica: 20 Gen 2015 11:38
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/4246
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/4246

Abstract

Lo sviluppo di Drug Delivery Systems sempre più sofisticati rappresenta oggi la ricerca di frontiera nel settore tecnologico-farmaceutico. In tale ambito, il lavoro di ricerca oggetto della tesi di dottorato ha avuto come obiettivo la progettazione, la realizzazione e l’applicazione di sistemi microparticellari per il rilascio modificato di biofarmaci al polmone. Tali sistemi sono stati progettati per essere somministrati per via inalatoria direttamente in forma di polvere secca. A tal fine, sono state sviluppate particelle porose di grandi dimensioni o Large porous particles (LPP) che rappresentano una valida strategia formulativa per l’ottenimento di polveri respirabili. L’impiego, poi, di materiali a base di polimeri d’uso consolidato, quali l’acido poli(lattico-co-glicolico), può essere di grande aiuto nella produzione di polveri che combinino l’abilità di raggiungere il sito bersaglio ad una attività terapeutica a lungo termine. In particolare, tali sistemi possono migliorare la stabilità in vivo del farmaco veicolato, diminuirne la tossicità, prolungarne il tempo di permanenza in situ e permettere la combinazione con altri principi attivi o eccipienti di supporto (e.g., promotori d’assorbimento). Il lavoro di tesi si è articolato in due fasi successive. Entrambe le fasi di ricerca hanno previsto uno studio approfondito di tipo tecnologico-formulativo confortato, poi, da studi farmacologici condotti in collaborazione con il Dipartimento di Farmacologia Sperimentale di questa Università. Nel corso della prima fase sono state studiate le potenzialità applicative di LPP a base di PLGA per il rilascio al polmone di insulina. Sulla base dell’esperienza maturata, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Italiana per la Fibrosi Cistica (FFC#5/2007), sono state sviluppate LPP a base di PLGA per il rilascio controllato al polmone di un decoy ODN diretto contro NF-B per il trattamento della fibrosi cistica. I dati raccolti dimostrano che le LPP di PLGA progettate rappresentano un carrier sicuro ed efficace per il rilascio controllato di proteine ed oligonucleotidi al polmone. Le polveri contenenti insulina raggiungono gli alveoli, rilasciano la proteina che, assorbita in forma attiva, mostra un’efficacia terapeutica dose-dipendente. Modificando il progetto formulativo, è stato possibile ottenere LPP in grado di rilasciare lentamente un dec-ODN a livello locale, inibire l’attivazione di NF-B e ridurre i livelli di IL-6 ed IL-8. Pertanto, le LPP sviluppate rappresentano anche un ottimo carrier per ridurre l’infiammazione cronica polmonare nei pazienti affetti da fibrosi cistica.

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