Parlato, Antonio (2009) Energia per il territorio, energia dal territorio. Proposta metodologica per una pianificazione urbanistica in prospettiva energetica. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Uncontrolled Keywords: Energia, urbanistica, eco-quartieri, tessuto urbano, città
Date Deposited: 07 Dec 2009 10:32
Last Modified: 30 Apr 2014 19:41
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/4300

Abstract

Il grande tema dell’energia è oggi centrale nel dibattito mondiale, sia a livello scientifico sia per le sue implicazioni politiche. Numerose sono le iniziative politiche a livello internazionale per spingere verso un uso “migliore” dell’energia. Anche la pianificazione urbanistica ha assunto tra i suoi obiettivi l’uso sostenibile dell’energia. Con la rivoluzione industriale lo sviluppo tecnologico ha subito un’accelerazione che ha contribuito alla trasformazione dello spazio urbano. Si è quindi reso necessario ripensare il modello di città ed il tessuto urbano che la caratterizza. Numerose sono le testimonianze di come lo sfruttamento dell’energia sia stato un fattore considerato nella progettazione di case ed intere città, già nel IX secolo a.C.. La sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili ha dei limiti intrinseci, solo in parte superabili con il pur prevedibile progresso tecnologico. E’ necessario cambiare il modello di produzione e consumo dell’energia, soprattutto nelle città, dove si ha la massima concentrazione dei consumi energetici. Le città debbono adattare la loro struttura spaziale in funzione della natura e la disponibilità delle risorse. Sul piano operativo, significa indagare in che misura indici e parametri urbanistici condizionano il bilancio energetico della città. Il problema fino ad ora è stato affrontato prendendo come riferimento solo elementi puntuali sul territorio, quali l’edificio e la centrale. I risultati raggiunti sul singolo edificio non escludono la possibilità di ulteriori miglioramenti della prestazione energetica, non solo del singolo manufatto, ma dell’aggregazione di manufatti. Esiste un interesse crescente per i nuovi quartieri ecologici, spesso totalmente autosufficienti sotto il profilo energetico. In conclusione, la città non può continuare a crescere importando energia e quindi gli strumenti urbanistici devono essere aggiornati in base a questa nuova esigenza. Posto che non tutte le città possono permettersi grattacieli iper-tecnologici, la questione in termini urbanistici si pone in questo modo: è possibile definire una normativa urbanistica capace di generare un tessuto edilizio energeticamente efficiente, a prescindere dalle tecnologie costruttive utilizzate? La tesi intende dare risposta, proponendo un insieme di norme urbanistiche che tengono conto del processo corrente di formazione del tessuto urbano. Norme, cioè, che pur essendo “ordinarie”, sono capaci di generare un tessuto edilizio “energy saving”, a prescindere e/o in aggiunta agli aspetti tecnologici dei manufatti.

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