Cioce, Saverio (2006) Di luogo in luogo: la comunità locale e il governo del territorio. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: Di luogo in luogo: la comunità locale e il governo del territorio
Creators:
CreatorsEmail
Cioce, SaverioUNSPECIFIED
Date: 2006
Date Type: Publication
Number of Pages: 202
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Conservazione dei beni architettonici ed ambientali
PHD name: Conservazione dei beni architettonici
PHD cycle: 17
PHD Coordinator:
nameemail
Casiello, StellaUNSPECIFIED
Tutor:
nameemail
Forte, FrancescoUNSPECIFIED
Date: 2006
Number of Pages: 202
Uncontrolled Keywords: Urbanistica, Pianificazione, Governance
MIUR S.S.D.: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/21 - Urbanistica
Additional Information: Il documento contiene un errore nella impaginazione delle tavole d'appendice alla fine.
Date Deposited: 30 Jul 2008
Last Modified: 30 Apr 2014 19:22
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/537

Abstract

In una stagione in cui la nozione di urbanistica è “inghiottita” da una parte dall’insostenibilità degli esiti prodotti, e dall’altra dall’introduzione della più complessa nozione di governo del territorio, l’opportunità di interrogarsi sulle più complesse dimensioni cui occorre riferirsi diventa impegno urgente. Sembra delinearsi un ritorno a pratiche più sistematiche, capaci di garantire il perseguimento di obiettivi strategici ideati, attraverso la programmazione di interventi inseriti nel quadro di piani dalla doppia dimensione strutturale-operativa. Ed in questa linea di pensiero acquistano importanza le pratiche conoscitive e valutative che accompagnano l’ideazione stessa degli strumenti di pianificazione. L’attività di ricerca ha approfondito i diversi approcci con cui le regioni italiane hanno affrontato il tema del governo del territorio. Dunque si è inteso approfondire il senso dell’urbanistica contemporanea, effettuando una ricognizione sugli strumenti di cui la disciplina si avvale, per verificarne criticamente la credibilità nei modi e negli esiti. Nello svolgimento si assume l’idea di un “paese di luoghi”, ovvero una nazione formata da realtà locali fortemente identitarie, ma caratterizzate da profonde differenze culturali e socio-economiche, con notevoli conseguenze sulla capacità e sugli esiti di governo nei diversi contesti geografici. L’esperienza emiliano-romagnola è stata oggetto di approfondimento nel corso della ricerca, perché costituisce a mio avviso il sistema di pianificazione più efficace e completo nel panorama italiano. In altri casi, fra i quali la Campania, non pare che le annunciate innovazioni trovino la spinta e la volontà politica necessarie a operare realmente il cambiamento. Fra gli strumenti della pianificazione il quadro conoscitivo è stato codificato all’interno di alcune leggi regionali come elemento costitutivo del Piano, cui attribuire ruolo fondamentale nella ricerca della condivisione dei presupposti su cui costruire un quadro di compatibilità delle azioni. In regione Campania questa attività non è disciplinata dalla legge, ma esiste una casistica determinata dallo stile di chi si occupa delle questioni urbanistiche. Un caso particolarmente interessante è il territorio del comune di Capaccio-Paestum: esso è custode di un eccezionale patrimonio storico culturale e paesaggistico, e nondimeno si caratterizza per la presenza di grandi energie imprenditoriali costituenti una sorta di distretto produttivo locale di elevata vivacità e qualità. Si è svolto un approfondimento sperimentale su metodologie di indagine mirate all’ideazione del progetto urbanistico. La ricerca di razionalità nel processo avviato con la Relazione Programmatica per il nuovo piano diventa un presupposto cruciale per costruire argomenti su cui sostenere il dibattito con gli attori in campo.

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