Vietri, Annalisa (2006) Parametrizzazione geofisica di modelli geologici del sottosuolo in siti campione della città di Avellino, ai fini della valutazione della risposta sismica locale. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Uncontrolled Keywords: Modellizzazione sismostratigrafica, Risposta sismica locale, Correlazioni VS/NSPT
Date Deposited: 01 Aug 2008
Last Modified: 30 Apr 2014 19:23
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/622

Abstract

Scopo di questa tesi di dottorato è la parametrizzazine geofisica dell’immediato sottosuolo di siti campione della città di Avellino (Campania), ai fini della valutazione della risposta sismica locale, partendo da un modello geologico del sottosuolo. L’area di studio si estende ad est del massiccio carbonatico del M.te Partenio ed è posizionata in una profonda depressione strutturale delimitata ad sud-est dai M.ti Picentini, a sud dai M.ti di Sarno e ad ovest dai M.ti di Avella. L’area studiata è compresa nel Foglio n. 185 «Salerno», della Carta Geologica d’Italia in scala 1:100.000 e ricade nella zona centrale della Sezione IV – Avellino del Foglio n°449 della Carta Topografica d’Italia in scala 1:100.000 dell’I.G.M. SERIE 25. Mediante l’osservazione di campagna, lo studio di foto aeree, ma, soprattutto mediante la reinterpretazione di numerosi sondaggi geognostici e la realizzazione di una maglia di sezioni geologiche quantitative, è stato creato il Modello Geologico del sottosuolo di parte del territorio comunale. In particolare, sono stati individuati e modellizzati tre siti campioni, rappresentativi di tre differenti successioni stratigrafiche. Successivamente, mediante l’analisi dei dati geotecnici, caratterizzanti i vari litotipi riconosciuti nel sottosuolo, in particolare mediante l’analisi del numero dei colpi (N) della prova SPT, e della velocità delle onde sismiche trasversali (VS), ottenuta da prove down-hole, è stato possibile ricavare delle nuove correlazioni sperimentali tra questi due parametri. In particolare vengono proposte nuove correlazioni per le piroclastiti e per i conglomerati. Tali correlazioni, unite a quelle presenti in letteratura, hanno consentito poi una generale parametrizzazione geofisica dei vari litotipi riconosciuti. Ciò ha permesso così di trasformare il modello geostratigrafico dei siti campioni, in un modello sismostratigrafico.

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