Di Nardo, Antonio (2006) Ottimizzazione termofluidodinamica di sistemi industriali di post-combustione. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: Ottimizzazione termofluidodinamica di sistemi industriali di post-combustione
Creators:
CreatorsEmail
Di Nardo, AntonioUNSPECIFIED
Date: 2006
Date Type: Publication
Number of Pages: 286
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Ingegneria meccanica per l’energetica
PHD name: Ingegneria dei sistemi meccanici
PHD cycle: 18
PHD Coordinator:
nameemail
Tuccillo, RaffaeleUNSPECIFIED
Tutor:
nameemail
Noviello, CiroUNSPECIFIED
Date: 2006
Number of Pages: 286
Uncontrolled Keywords: Post-combustione, Bruciatore, Simulazione
MIUR S.S.D.: Area 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione > ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente
Date Deposited: 30 Jul 2008
Last Modified: 30 Apr 2014 19:23
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/739

Abstract

Le problematiche affrontate nella presente tesi sono sia di carattere fluidodinamico che di combustione e sono relative ai sistemi di post-combustione, installati a valle di gruppi turbogas per la produzione di energia elettrica. Queste riguardano sia l’ottimizzazione del flusso di gas esausti nel condotto divergente di collegamento turbina a gas-caldaia a recupero, sia la progettazione di tipologie di post-bruciatore con buone prestazioni. Nel primo caso si è indagato sulla possibilità di ottenere un profilo di velocità uniforme a monte dei bruciatori, in maniera da garantirne un corretto funzionamento, attraverso l’introduzione all’imbocco del condotto divergente di un unico set di deviatori di flusso. Inizialmente l’indagine è stata condotta su una geometria di divergente di tipo tradizionale. Con l’obiettivo di raggiungere risultati ancora migliori, si è andati in cerca di una geometria innovativa. L’obiettivo è stato raggiunto, con l’individuazione di una particolare configurazione di condotto, in grado di garantire parametri prestazionali superiori. I gas scaricati dalla turbina, possono essere inviati parzialmente o completamente alla caldaia a recupero. Nel primo caso una valvola detta diverter, solo parzialmente aperta, viene utilizzata per by-passare i gas e inviarli verso il primo camino. Per le portate e le velocità in gioco, il diverter è soggetto ad azioni dinamiche a carattere oscillatorio, generate dalla formazione ed il successivo distacco di vortici soprattutto dalla superficie in “ombra” dello stesso. La valutazione dell’andamento di tali azioni diventa elemento fondamentale per una corretta progettazione del sistema e degli annessi organi di movimentazione. Si è proceduto pertanto in questa direzione, sperimentando numericamente differenti situazioni al variare delle velocità e del grado di apertura del diverter. Nel secondo caso si è proceduto al confronto di alcune tipologie di post-bruciatore, risultato di un indagine sulle configurazioni disponibili sul mercato e di una pre-ottimizzazione delle stesse da noi effettuata. A partire dalle tipologie più semplici fino ad arrivare a quelle più sofisticate, sono state valutate meticolosamente le caratteristiche di funzionamento, in tutte le possibili condizioni. Al termine di questa indagine è stato possibile individuare con precisione quale di queste prevale sulle altre, in termini di qualità e uniformità di comportamento nelle differenti situazioni. Il contributo più innovativo e di maggiore originalità di questo lavoro, è senza dubbio da ricercare nella progettazione di sistemi avanzati di post-bruciatori. Un grosso sforzo è stato fatto nella individuazione di apparecchiature che unissero i vantaggi di forti incrementi di potenza, con contenute perdite di carico e ingombri modesti. In particolari sono stati progettati due sistemi di questo tipo. Per i dati di portata, composizione e temperatura dei gas di scarico dalla turbina a gas, si è sempre fatto riferimento a quelli di un impianto di cogenerazione a turbina a gas da 5 MW elettrici e 8 MW termici. Un primo sistema rappresenta una evoluzione del sistema tradizionale di bruciatori a bluff-body. Si presenta comunque più compatto, in quanto permette, a differenza del sistema tradizionale descritto nell’introduzione, di eliminare il condotto divergente e soprattutto gli annessi dispositivi di uniformizzazione del flusso. Il secondo sistema progettato è ancora più semplice. Si tratta in pratica di un condotto swirlante, con un’unica immissione di combustibile al centro. Anche in questo caso non c’è bisogno di condotto divergente e complessivamente, ha dimensioni inferiori rispetto a quello precedente. Tutte le analisi sono state effettuate con l’ausilio di software CFD (computational fluid dynamics) utilizzando i più recenti modelli numerici di turbolenza, combustione e scambio termico.

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