Metallotioneine nei rettili squamati: evoluzione e loro ruolo nei processi di disintossicazione da metalli pesanti

Trinchella, Francesca (2006) Metallotioneine nei rettili squamati: evoluzione e loro ruolo nei processi di disintossicazione da metalli pesanti. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Abstract

Le metallotioneine, proteine pressochè ubiquitarie caratterizzate da un’elevata capacità di legare metalli pesanti grazie all’alto contenuto di cisteina, possono essere considerate il prodotto di un processo evolutivo iniziatosi migliaia di anni fa per fronteggiare esigenze metaboliche degli organismi correlate all’omeostasi e alla disintossicazione dei metalli pesanti. L’affermarsi negli organismi delle metallotioneine ha senza dubbio contribuito alla sopravvivenza degli stessi, con la conseguente conservazione nel corso dell’evoluzione di questa proteina. L’evoluzione molecolare del gene codificante la metallotioneina è stata particolarmente studiata in Invertebrati e Vertebrati quali Osteitti, Anfibi, Uccelli e Mammiferi. Questi studi hanno evidenziato un elevato grado di polimorfismo a carico del gene, con la conseguente presenza nelle cellule di svariate isoforme di tale proteina. Lo studio dell’evoluzione del gene codificante la metallotioneina nei Rettili risulta interessante per l’assenza di informazioni sulla famiglia multigenica della metallotioneina in questi Vertebrati e per verificare se anche nei Rettili è presente l’elevato grado di polimorfismo a carico di questo gene. Il presente lavoro di tesi ha l’obiettivo di studiare nei Rettili Squamati: • l’evoluzione molecolare della famiglia multigenica delle metallotioneine; • il coinvolgimento delle metallotioneine nella risposta delle cellule per esposizioni acute e/o croniche al cadmio. Lo studio della risposta molecolare che si attiva nelle cellule in seguito ad esposizione al cadmio è giustificato dal particolare interesse che desta la contaminazione da parte di questo metallo, la cui distribuzione attuale nei comparti ambientali è particolarmente alterata. L’azione nociva del cadmio è ben nota, ma sono limitati i dati scientifici sulle correlazioni tra l’assorbimento nella cellula di questo metallo e la sintesi di molecole protettive quali le metallotioneine. Gli alterati livelli di queste molecole nei tessuti degli organismi possono rappresentare un indice specifico, anche se indiretto, di inquinamento ambientale da metalli pesanti. E’ presumibile che i Rettili possano essere degli ottimi bioindicatori della contaminazione ambientale da cadmio, in quanto hanno colonizzato numerosi habitat (acque dolci e salate, ambienti terrestri) e, quali Vertebrati, sono all’apice della piramide alimentare. I risultati descritti in questa tesi chiariscono aspetti peculiari della struttura primaria della metallotioneina dei Rettili; dimostrano l’assenza di polimorfismo a carico del gene codificante la metallotioneina nei Rettili e dimostrano che la metallotioneina può fungere da rapido agente detossificante in seguito ad un’esposizione acuta al cadmio, mentre non risulta altrettanto efficace per un’esposizione di tipo cronico.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:Evoluzione molecolare, Metallotioneina, Cadmio, Rettili
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 05 Scienze biologiche > BIO/11 BIOLOGIA MOLECOLARE
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Filosa, Silvana
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Filosa, Silvana
Stato del full text:Accessibile
Data:2006
Numero di pagine:137
Istituzione:Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento o Struttura:Scienze Biologiche
Tipo di tesi:Dottorato
Stato dell'Eprint:Inedito
Denominazione del dottorato:Biologia Avanzata
Ciclo di dottorato:XVIII
Numero di sistema:764
Depositato il:01 Agosto 2008
Ultima modifica:04 Febbraio 2009 09:40

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