Graziato, Annarita (2010) La carta del rischio locale dei beni culturali: una sperimentazione con l'utilizzo di tecnologie GIS. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: La carta del rischio locale dei beni culturali: una sperimentazione con l'utilizzo di tecnologie GIS
Autori:
AutoreEmail
Graziato, Annaritaannarita.graziato@libero.it
Data: 30 Novembre 2010
Numero di pagine: 161
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Conservazione dei beni architettonici ed ambientali
Scuola di dottorato: Architettura
Dottorato: Metodi di valutazione per la conservazione integrata del patrimonio architettonico, urbano e ambientale
Ciclo di dottorato: 23
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Fusco Girard, Luigigirard@unina.it
Tutor:
nomeemail
Sessa, Salvatoresessa@unina.it
Data: 30 Novembre 2010
Numero di pagine: 161
Parole chiave: GIS; rischio; beni culturali; SIT; catalogazione; vulnerabilità; pericolosità;
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 01 - Scienze matematiche e informatiche > INF/01 - Informatica
Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/06 - Topografia e cartografia
Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/20 - Tecnica e pianificazione urbanistica
Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/19 - Restauro
Depositato il: 06 Apr 2011 13:33
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:44
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8072

Abstract

La presenza nel centro antico di Napoli di una parte senz’altro consistente del patrimonio storico-artistico italiano e il suo continuo deterioramento, che scaturisce da cause naturali ed antropiche, ha focalizzato l’attenzione sulle possibili metodologie e tecniche di rilievo sullo stato di conservazione dei beni culturali attraverso l’uso, sempre più diffuso, dei Sistemi Informativi Geografici (GIS). Questa ricerca propone un Sistema Informativo Territoriale (SIT,) a scala urbana, per l’analisi del rischio dei beni architettonici di un’area campione del centro antico di Napoli, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali. L’utilizzo del SIT prevede l’effettuazione di attività di pre-processing che riguardano il riconoscimento e il geo-posizionamento dei beni, sulla base cartografica catastale, oltre alla realizzazione di un collegamento con il database delle schede di rilievo. Gli strumenti di analisi spaziale, di cui è dotato un GIS, hanno consentito sia lo studio dello stato di conservazione del bene registrato, da cui deriva la vulnerabilità, che la potenziale aggressione sul bene provocata dal territorio in cui ricade, i cui indicatori sono rappresentati geograficamente dalle sezioni di censimento, identificate come unità minime territoriali della pericolosità. Il sistema è creato con un’architettura di tipo modulare capace di gestire le diverse tipologie di informazioni e produrrà “La Carta del Rischio Locale”, utile strumento per la programmazione e la conservazione dei beni culturali, che nasce dall’idea di restauro preventivo e si sviluppa attraverso le elaborazioni sulla manutenzione programmata, per la costruzione di una “Scienza della Conservazione”.

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