Sirica, Anna (2010) Dal vuoto tra al vuoto dentro. Reinterpretare la porosità della città storica. Napoli e i Quartieri Bassi. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Dal vuoto tra al vuoto dentro. Reinterpretare la porosità della città storica. Napoli e i Quartieri Bassi
Autori:
AutoreEmail
Sirica, Annaannasirica@katamail.com
Data: 29 Novembre 2010
Numero di pagine: 143
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Progettazione urbana e di urbanistica
Scuola di dottorato: Architettura
Dottorato: Progettazione urbana
Ciclo di dottorato: 22
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Miano, Pasqualepasmiano@unina.it
Tutor:
nomeemail
Izzo, Ferruccioferruccio.izzo@albertoizzo-partners.it
Data: 29 Novembre 2010
Numero di pagine: 143
Parole chiave: progetto urbano spazio pubblico porosità
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/14 - Composizione architettonica e urbana
Depositato il: 07 Dic 2010 11:47
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:45
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8160

Abstract

Nell’interrogarsi sul senso e sulle modalità del lavoro dell’architetto oggi nella città storica la tesi individua nello spazio pubblico, nelle sue caratterizzazioni sia immateriali che fisiche, il principale responsabile dell’identità e delle relazioni di un contesto. Il disegno dello spazio pubblico diviene così il tema centrale nella riconfigurazione e riqualificazione della città storica.Disegno che la ricerca, muovendo da un attento studio dell’area dei Quartieri Bassi del centro storico di Napoli,a partire dalle sue vocazioni e da un’adesione critica alle sue vicende ed ai suoi caratteri identificativi, propone di improntare al ritrovamento di una continuità capace di superare forme uniche, legate alla contingenza, e di instaurare un rapporto dialettico tra la città storica e quella contemporanea. La ricerca procede sia attraverso la raccolta di materiale d’archivio che attraverso un’attenta ed intelligente osservazione dei luoghi, rileggendo il contesto nelle difformità di intenti presenti all’interno della continuità della sua forma e nei materiali della composizione urbana che lo hanno strutturato e lo strutturano. Si sono così individuate quelle soluzioni di continuità e di frattura portatrici di perdite di senso come anche quelle permanenze qualificanti. Sono così affiorate con chiarezza le possibilità contenute in questa parte di città, possibilità concrete che non si sono materialmente realizzate ma esistono e sopravvivono in stati ancora fluttuanti. La ricerca individua un’infrastruttura spaziale, quale materializzazione di rapporti strutturanti le parti fisiche, gli usi ed i possibili significati dello spazio urbano, che viene definita e sintetizzata nel concetto di “porosità”. Il riferimento esplicito è alla definizione di “porosità” in architettura messa a punto da Walter Benjamin nella sua descrizione della città di Napoli.

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